Roma, ragazzo pestato dai vigili. Una testimone: Ammanettato e massacrato

Un nuovo caso Gugliotta a Roma?
La Capitale, dopo essere stata al centro delle critiche per la mancanza di sicurezza che negli ultimi mesi ha portato a una escalation di episodi criminali, alcuni dei quali finiti anche in tragedia come nel caso della morte del pensionato che è stato travolto da due scippatori, rischia di ritornare nel centro del ciclone anche per il comportamento ‘sopra le righe’ delle forze dell’ordine.
Se il 5 maggio dello scorso anno, un ragazzo, Stefano Gugliotta, denunciò di essere barbaramente pestato da agenti della polizia durante gli scontri successivi alla partita Roma-Inter, risalirebbe a ieri sera il pestaggio di un ragazzo, forse nemmeno maggiorenne, a opera di agenti della polizia municipale. Anche ieri, coincidenza del destino, la Roma giocava una partita di campionato.

L’inquietante racconto – A denunciare il fatto è stata una lettrice del quotidiano La Repubblica che ha dichiarato: “Due vigili urbani in moto ieri sera hanno ammanettato un ragazzo, poi uno di loro ha iniziato a picchiarlo. Lo ha anche colpito al volto con il casco. Quello che ho visto non potrò più dimenticarlo. Ero andata allo stadio per assistere a Roma-Siena poi, al termine, stavo percorrendo a piedi viale Angelico in direzione centro per andare riprendere la macchina che era all’altezza dell’incrocio con via Muggia e viale Carso. Saranno state circa le 22.40, quando ho notato due motociclisti della municipale che sfrecciavano: inseguivano un ragazzo a bordo di uno scooter. Avrà avuto diciassette, forse diciotto anni. Lo hanno fatto scendere. Erano concitati, su di giri, lo hanno strattonato e preso a spinte, poi gli hanno messo le manette ai polsi. A quel punto è iniziato il pestaggio“.
La donna ha poi così proseguito: “Poi, in moto, sono arrivati altri colleghi dei due agenti e hanno fatto cerchio intorno al ragazzo e agli altri agenti. E il giovane è stato caricato su una macchina di servizio che era giunta nel frattempo. La polizia è arrivata 20-30 minuti dopo, quando era già tutto finito. La macchina con il ragazzo era andata via, eravamo rimasti solo noi testimoni ad inveire contro gli agenti della municipale rimasti sul posto. Avevano fatto andare via anche l’agente del pestaggio. E’ arrivata anche un’auto blu dei vigili urbani, credo fosse qualche dirigente perché aveva l’autista, ma è andata via quasi subito. In tutto c’erano almeno una decina di agenti. Cercavano di mantenere la calma, mentre alcuni di noi spintonavano e urlavano”.

Parla il comandante dei vigili – Questa invece la ricostruzione dei fatti, secondo il comandante della Polizia municipale di Roma Angelo Giuliani: “La verità documentata da verbali e da atti processuali è che il ragazzo che viaggiava a bordo dello scooter in viale Angelico, senza patente e ubriaco, ha dapprima inveito contro un signore che portava a passeggio il suo cane, e poi ha aggredito a male parole e minacciato due vigili urbani lì presenti. Quando questi hanno cercato di fermarlo, il ragazzo ha sferrato un pugno in faccia contro uno dei vigili, che è stato refertato con dieci giorni di prognosi. A quel punto la polizia municipale lo ha ammanettato. In mattinata il ragazzo è stato sottoposto a un processo per direttissima dove è stato confermato l’arresto per gravi indizi di colpevolezza ed ammissione dell’arrestato”.

S. O.