The Specials e Casino Royale: ska e sudore a Milano

The Specials, Casino Royale, Milano, Foto. Grandissima serata all’Alcatraz di Milano; sul palco del celebre locale meneghino la band che, più di altre, è riuscita nell’impresa di lasciare un segno indelebile nella storia della musica con due soli album. The Specials, nati più di trent’anni fa, tornano sulle scene con il loro original ska, un sound unico, irripetibile e ancora dannatamente attuale.

Casino Royale: alla band nostrana l’onore e l’onere di aprire la serata. Sono le 20,30 quando Alioscia e soci salgono on stage visibilmente emozionati e carichi. Per l’occasione ripropongono un sound decisamente più vicino ai loro inizi e si avvalgono del contributo di Mr T-Bone e Ferdinando Masi, “The Bombodrummer”. Il locale va riempiendosi pian piano e la partecipazione del pubblico cresce parallelamente. Ottima performance per i Casino Royale.

The Specials. Dopo le 21,30 è la volta degli Specials. Un immenso lenzuolo bianco nasconde il palco. Appena si spengono le luci è “54-46 Was My Number” di Toots & The Maytals a lanciare il concerto. Il pubblico, già carico, canta e balla sulle note reggae del cantante giamaicano. Terminata l’introduzione, le luci puntate sul telo svelano soltanto le ombre della band che, appena attacca il primo brano, si svela alla folla che ha ormai riempito in ogni ordine di posto il locale.
E’ un trionfo di polo, bretelle, pantaloni stretti, basettoni; un pubblico composto principalmente da trentenni e quarantenni, cresciuti a pane e ska e pronti, per una sera, a sudare e sgomitare ancora una volta sotto il palco. Sono uno spettacolo nello spettacolo e quasi commuovente è vedere il frontman dei Casino Royale ballare, sorridere e scattare foto felice e emozionato.

Terry Hall canta e fuma in continuazione, al ritmo di una sigaretta per brano. Roddy Byers accenna alcuni passi di danza da ballerino ska consumato. Horace Panter, basso, camicia e giacca, sembra il più posato del gruppo ma è solo un’apparenza. Neville Staple regala la sua voce black, davvero preziosa per il mix unico creato dagli Specials. Lynval Golding non nasconde il suo immenso carisma: canta, suona, inscena gags con il pubblico e si lancia in un ballo a due con una signora scelta dal pubblico.
La band si dimostra davvero affiatata e quando giungono anche i fiati The Specials si trasformano in una vera orchestra composta da ben dieci elementi.
Vengono proposti tutti i più grandi successi; non manca nemmeno “Rudy, A message to you” accompagnata dal vero delirio della folla.
La scena che si presenta a fine concerto è il vero termometro della serata: ragazzi a petto nudo, sfiniti, sudati. Una notte di ska e sudore, una notte dove The Specials non hanno per nulla deluso.

Pier Luigi Balzarini

Cliccando in basso a destra si accede all’esclusiva photogallery del concerto

Fotografie di Pier Luigi Balzarini