This Must Be The Place di Paolo Sorrentino ha trovato casa, in America

Paolo Sorrentino, This must be the place. Ha finalmente trovato una distribuzione americana This must be the place, il primo film girato in lingua inglese dal nostro Paolo Sorrentino. La pellicola, che uscirà da noi il prossimo 14 Ottobre, dopo esser stata presentata con successo allo scorso festival di Cannes, verrà infatti distribuita negli Stati Uniti sotto l’egida della Weinstein Company, società che fa capo ai fratelli Harvey e Bob Weinstein. I due, dopo esser stati gli artefici del successo della Miramax alla fine degli anni 90, si sono messi in proprio continuando comunque a lavorare su progetti di altissima qualità, come ad esempio il Tarantino di Bastardi senza Gloria.

Weinstein. Stiamo dunque parlando di due vere icone del cinema indipendente, capaci di portare al successo pellicole difficili, fino a farle diventare veri e propri cult movie. Basti pensare che tra le tante pellicole fin qui prodotte da Harvey e Bob Weinstein, figurano titoli come, Pulp Fiction, Kill Bll, Shakesperare in Love, Gangs of New York, la trilogia del Signore degli anelli. Inoltre a loro si devono i due più importanti successi italiani oltreoceano degli ultimi anni. Parliamo naturalmente del Postino, con Massimo Troisi (ben 5 nomination e 1 Oscar vinto) e sopratutto de La Vita e Bella, dove la promozione organizzata dagli Weinstein sul territorio americano, contribuì a far diventare Roberto Benigni una star di livello mondiale tanto che poi la pellicola si vide attribuire ben 3 premi Oscar oltre a diventare il film non americano di maggior successo nella storia del cinema USA. Tornando all’oggi, Weinstein si è detto felicissimo di poter distribuire la pellicola di Sorrentino (che ricordiamo ha come protagonista un monumentale Sean Penn), definendo il regista partenopeo “un vero autore”. A questo punto, conoscendo il talento dei due fratelli, per This must be the place si può iniziare a sognare in grande. E perchè no, anche a quella statuetta dorata chiamata Premio Oscar.

Simone Ranucci.