Vietnam: i bambini a scuola ci vanno a nuoto

Non tutti prendono lo scuolabus per andare a seguire le lezioni. Può accadere che risulti impossibile raggiungere l’istituto scolastico anche facendo una passeggiata.  Come arrivare, allora, in classe? Nuotando? Sembrerà bizzarro, ma è proprio così che gli alunni della provincia del Quang Binh, in Vietnam, da più di dieci anni, raggiungono la scuola. Trenta bambini devono nuotare per più di venti metri due volte al giorno per andare in classe. Eccoli nella foto, mentre cercano di tenere i loro zainetti fuori dall’acqua e, annaspando, nuotano per ben 20 metri per passare da una sponda all’altra del fiume Khe Rao.  Nuotare qui è molto pericoloso perché l’altezza dell’acqua arriva a circa tre metri, ma può diventare molto più profonda durante la stagione delle piogge. I piccoli alunni però, non hanno alternative perché non c’è alcun ponte e le autorità di Minh Hoa, il villaggio dove si trova l’istituto scolastico, sostengono che mancano i fondi economici necessari  alla costruzione di un collegamento sicuro. Molto strano non avere le possibilità finanziarie per fabbricare un semplice ponte in una provincia, come quella del Quang Binh, che ospita il parco nazionale di Phong Nha-Ke Bang, inserito dall’UNESCO tra i patrimoni dell’umanità. Ecco, allora, un luogo magico, dalla natura rigogliosa e pronto ad ospitare turisti esigenti in hotel lussuosi, pieni di comfort. Peccato che a scuola ci si debba andare a nuoto!

Giovanna Fraccalvieri