E Scilipoti chiede la testa di Tremonti

Il leader di Popolo e Territorio (già Iniziativa Responsabile), Domenico Scilipoti, è tra i detrattori più inferociti del ministro Tremonti. L’ex dipietrista – che dallo scorso gennaio ha guadagnato un “posto al sole” nell’arena politica nazionale – ha scagliato un furente je accuse all’indirizzo del super-ministro: “E’ un’indecenza che non abbia partecipato alla votazione su Milanese – ha tuonato il re dei peones – Sarebbe opportuno che si dimettesse e lasciasse il posto ad altri”.

Ministro indecente – Su Giulio Tremonti, tolleranza zero. L’efficace claim potrebbe diventare il mantra di Domenico Scilipoti, il “responsabile” inviperito col ministro dell’Economia, che nel giorno della votazione alla Camera sull’arresto di Marco Milanese, ha preferito disertare l’Aula. “E’ un’indecenza che il ministro Tremonti – ha scritto in una nota il vulcanico Scilipoti – non fosse presente in Aula per le votazioni; ed ancora più grave è il fatto che rifiuti di prendere in considerazione i necessari suggerimenti che gli vengono dati dalle forze politiche, presenti all’interno del Parlamento e dalle forze sociali, per far fronte a questa difficilissima situazione economica”.

Dimissioni subito – Non solo: “Sarebbe opportuno – ha rincarato il capo dei “Responsabili” – che il ministro pensasse a dimettersi e lasciasse il posto a persone che potrebbero avere maggiore sensibilità nel gestire meglio il dicastero dell’Economia. Non ci possiamo permettere ancora il lusso di lasciare al loro destino milioni di famiglie e imprese per tutelare gli interessi di pochi”. Su Giulio, appunto, tolleranza zero.

Maria Saporito