Incidente in Afghanistan, l’arrivo dei tre feretri a Roma

Afghanistan, giornata di lutto per gli spiegamenti dei connazionali. E’ partito stamane l’aereo con a bordo le salme dei tre soldati italiani rimasti uccisi due giorni fa in Afghanistan, a seguito del malaugurato incidente stradale. E’ già atterrato a Roma, all’aeroporto di Pratica di Mare, dunque, il C130 che ha riportato in patria il tenente Riccardo Bucci, il caporalmaggiore scelto Mario Frasca e il caporalmaggiore Massimo Di Legge. Le salme sono state trasportate all’istituto romano di Medicina legale per gli accertamenti di rito, e si trovano attualmente ancora sotto esame presso i laboratori dell’ospedale, in attesa di un ultimo viaggio che le riporterà ciascuna verso il suo luogo di origine. I primi funerali saranno quelli di domani, nel luogo di residenza della famiglia del caporalmaggiore scelto Mario Frasca, a Orta Nova, in provincia di Foggia.

 

L’atterraggio. Pronti ad accogliere all’aeroporto militare di Pratica di Mare l’atterraggio del C130 che ha trasportato i tre feretri, ci sono state questa mattina le più alte autorità militari, tra cui si è notata la presenza del capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Biagio Abrate e del capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale Giuseppe Valotto. Alla presenza dunque dei massimi esponenti delle Forze Armate italiane, è stata impartita la benedizione alle vittime dell’incidente. A celebrare la cerimonia, l’ordinario militare monsignor Pelvi.

 

S. K.