Delitto col ketchup: quando il sicario s’innamora della vittima

ULTIMO AGGIORNAMENTO 2:05

Sembra la trama di una telenovela brasiliana, ma è una storia reale accaduta in Brasile a Pindobassú, una cittadina  dello stato di Bahia. Carlos Roberto De Jesus, ex detenuto, viene assoldato da  Maria Nilza Simões , moglie gelosissima, per uccidere Iranildes Aguiar Arujo, presunta amante di suo marito. Il sicario inizia a pedinare la sua vittima, ma presto se ne innamora e decide di affrontarla per confessarle tutto. Anche Iranildes “perde la testa” per l’uomo e, dopo avergli assicurato di non avere alcuna relazione con il marito di Maria, prende, di comune accordo con il suo nuovo compagno Carlos, una decisione: inscenare il proprio assassinio per poter intascare la ricompensa e “spassarsela” insieme. Il presunto killer finge di uccidere la ragazza, scatta alcune foto del corpo insanguinato (in realtà cosparso di ketchup) con accanto un machete che sarebbe l’arma del delitto. Nelle immagini “la giovane vittima”  ha mani e piedi legati, è imbavagliata ed è stesa per terra come se fosse morta. Carlos spedisce gli scatti  alla mandante e passa poi a incassare la cifra pattuita, 1.000 real (circa 450 euro). Dopo la truffa Carlos e Iranildes, innamoratissimi, continuano a frequentarsi e, proprio mentre si scambiano effusioni in pubblico, vengono sorpresi da Maria che scopre l’inganno.  La donna, colta dall’ira, si precipita  dalla polizia raccontando che Carlos le aveva rubato 1.000 dollari.  La verità però, in tutte le sue sfaccettature, viene presto a galla: Maria viene denunciata come mandante dell’omicidio mentre Carlos e la sua compagna vengono accusati solo di estorsione; i due se la cavano davvero bene dato che, la simulazione di omicidio, non è prevista nel codice penale.

Giovanna Fraccalvieri

 

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