Reggio, telefonata all’aeroporto: C’è una bomba. Ma si rivela un falso allarme

Dopo la notizia dell’uomo che negli scorsi giorni creò il panico nell’aeroporto milanese di Linate, per essere prima riuscito a superare l’area dei controlli senza passare attraverso il metal detector e poi scomparire nel nulla, la paura di un attentato si è spostata oggi nel profondo sud. Per l’esattezza a Reggio Calabria, dove questa mattina le autorità hanno deciso di chiudere il locale scalo aeroportuale per due ore a causa di una telefonata che informava le forze dell’ordine circa la presenza di un ordigno all’interno della struttura.

Allarme rientrato – A far scattare le misure di prevenzione è stata una chiamata indirizzata direttamente alla torre di controllo all’aeroporto dello Stretto di Reggio Calabria: una voce anonima informava della pericolosità della bomba.
Immediatamente le forze dell’ordine hanno optato per la chiusura dell’aeroscalo e così è stato per due ore. Tuttavia, dovrebbe essersi trattato di un falso allarme poiché nulla di sospetto è stato ritrovato.
Solo timore e un innalzamento della tensione. Se si sia trattato di qualcuno in vena di scherzi o della precisa volontà – per motivi al momento ignoti – di creare scompiglio al normale svolgimento del traffico aereo sui cieli di Reggio Calabria.

S. O.