Sir Oliver Skardy torna a casa dopo il malore al Summerend Festival

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:25

E’ quasi certo che leggendo il nome Gaetaneo Scardicchio molti penseranno che colui di cui stiamo parlando sia una persona qualunque, un bidello della scuola statale ad esempio, non di uno dei più importanti musicisti reggae italiano.

In effetti Sir Oliver Skardy (nome con cui Skardy teneva una sua personalissima cronaca della Mostra del Cinema di Venezia sulle colonne de “Il Gazzettino”), storico front man della band “Pitura Freska”, fa da anni entrambi i mestieri, rendendo esplicita questa commistione professionale nell’album “Grande Bideo” del 2004.

La notizia del suo malore sul palco del Summerend festival di Claut il 20 agosto di quest’anno mi ha molto rattristato. Skardy si stava esibendo col gruppo “Fahreneit 451” (con il quale collabora dal 2006) quando, dopo le prime quattro canzoni ha iniziato a sentirsi poco bene, si è seduto e quindi è stato accompagnato dall’ambulanza presente al pronto soccorso dell’ospedale di Pordenone. Qui i medici hanno diagnosticato una «crisi cardiaca», un infarto che ha comportato un intervento, riuscito, di angioplastica.

Per coloro che non conoscono la storia e le opere di uno dei più importanti gruppi reggae italiani trovo opportuno fare un breve riepilogo dell’iter artistico dei Pitura Freska, gruppo nel quale Skardy è stato senza dubbio il leader carismatico.

Il primo successo è il brano “Pin Floi” scritto nel 1989,  presente nella storica audiocassetta “Ossigeno”, e poi inserito nel primo album vero e proprio “Na bruta banda” del 1991. Nel 1993  esce “Duri i banchi” e nel 1995 “Yeah!”, e in questo intervallo di tempo il gruppo si fa conoscere ed apprezzare sempre di più a livello nazionale, fino ad arrivare alla partecipazione al Festival di Sanremo nel 1997, con la canzone “Papa nero”. Dopo il grande successo dell’album “Gran calma” contenente il brano sanremese, una serie di insuccessi discografici e i progetti personali dei componenti della band, hanno portato al definitivo scioglimento nel 2002. Sul sito ufficiale dei “Pitura Freska” appare, alla fine del comunicato, un ringraziamento speciale: “con particolare affetto, non sarà mai dimenticata la straordinaria partecipazione dei bambini: loro, i più innocenti, in prima fila a dimostrare che il sound dei Pitura Freska è sempre stato qualcosa di magico”.

Tornato a casa dopo pochi giorni dall’operazioe, Skardy, forse ispirato dal collega Vasco Rossi, comunica con i suoi fans tramite gli “status” di Facebook e due videomessaggi su Youtube; nel primo ringrazia tutti coloro che gli sono stati vicino, i soccorritori, e i sostenitori, nel secondo rivolge un pensiero di solidarietà agli operatori socio sanitari della cooperativa di assistenza domiciliare Elleuno Mestre/Venezia, che sono in presidio permanente davanti a Villa Querini a Mestre per scongiurare il pericolo di perdere il lavoro. Gaetano Scardicchio ha sempre usato le parole e la musica come arma di denuncia sociale, ed è ancora determinato a continuare a farlo.

Concludo con una citazione nella quale Skardy spiega il titolo dell’ultimo album, “Piragna”: “il piragna è un pesce furbetto, non si poteva far altro che associarlo ai nostri politici. Il nostro governo è cannibale nei confronti della democrazia e dei cittadini”.

Alice Ughi

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