Afghanistan, spari nella sede Cia a Kabul: due morti

Scontro a fuoco nei pressi dell’ambasciata statunitense a Kabul, la capitale dell’Afghanistan. Ieri sera, un cittadino afghano ha esploso dei colpi contro due americani, uccidendo il primo e ferendo il secondo.
L’episodio è avvenuto a poca distanza dall’hotel Ariana, sede secondo molti della Cia nel paese mediorientale già a partire dal 2001. L’autore dell’agguato è stato ucciso a sua volte dagli agenti di sicurezza. A destare preoccupazione è la consapevolezza che il luogo in cui è svolta la sparatoria è una di quelle zone poste a un ferreo servizio di controllo.

Indagini – Non è dato sapere ancora quali siano stati i motivi che hanno portato l’afghano ad aprire il fuoco contro i due cittadini statunitensi. Questo il racconto fornito da Gavin Sundwall, uno dei portavoce dell’ambasciata americana: “C’è stata una sparatoria in una succursale dell’ambasciata Usa a Kabul che ha coinvolto un impiegato afghano che è stato ucciso. Si sta ancora indagando sul motivo dell’attacco“, ha dichiarato addetto all’agenzia Reuters.
La polizia di Kabul, intanto, ha escluso che l’attacco sferrato all’interno dell’hotel usato dalla Cia come base nella capitale afghana sia opera di terroristi o di ribelli: “Sì, posso confermare che una sparatoria ha avuto luogo nell’edificio della Cia ma non si è trattato di un’attività terroristica o dei ribelli. È stato semplicemente uno scontro dentro l’edificio”, ha aggiunto il funzionario.

S. O.