Benedetto XVI si dimette? L’articolo di Antonio Socci e le smentite del Vaticano

A volte l’amore – in tutte le forme in cui esso può trovare declinazione – può portare a timori che, se si riuscisse a guardare ai fatti con lucidità e frenando il trasporto emotivo, probabilmente non avrebbero senso di esistere o che tutt’al più si mostrerebbero come possibilità remote e non come drammatiche certezze, in attesa soltanto del momento in cui abbattersi. Ma i cuori, si sa, non conoscono ragione e dunque può anche capitare che una dichiarazione di affetto si tramuti in un crogiolo dove raccogliere gli spettri di ciò che non vorrebbe che accadesse.
Se il destinatario del sentimento, però, è nientepopodimeno che il Papa e se a scrivere è un giornalista che gode di una certa visibilità, allora tra le conseguenze bisogna annoverare anche quella che vede il Vaticano scendere in campo per smentire una voce infondata.

Dimissioni – Ieri su Libero è stato pubblicato un articolo di Antonio Socci riguardante la possibilità che il Benedetto XVI possa decidere di lasciare il proprio pontificato perché resosi conto di non reggere, alla soglia degli ottantacinque anni, le fatiche insite nel proprio ruolo di papa.
Socci che fa nascere i propri timori dall’interpretazione di una parte del libro intervista Luce nel mondo, curato da Peter Seewald, in cui Ratzinger dichiara: “Quando un Papa giunge alla chiara consapevolezza di non essere più in grado fisicamente, psicologicamente e mentalmente di svolgere l’incarico affidatogli, allora ha il diritto ed in alcune circostanze anche il dovere di dimettersi. A volte sono preoccupato e mi chiedo se riuscirò a reggere il tutto anche solo dal punto di vista fisico”.
Il giornalista di Libero, che dice di non capacitarsi del perché la figura dell’attuale pontefice sia spesso circondata da pregiudizi privi di fondamento, esprime così la propria stima verso il papa: “E’ davanti agli occhi di tutti la grandezza e l’umiltà di quest’uomo di Dio, che voleva lavorare per il Regno di Dio con lo studio e i libri, che non voleva essere nominato vescovo, né prefetto dell’ex S. Uffizio, che da lì aveva provato due volte a dimettersi e che – mentre lo stavano eleggendo Papa, nella Sistina – pregava così: ‘Signore, non farmi questo‘. […] Questo Papa arriva al cuore e all’intelligenza come nessun altro e le menti più limpide della cultura laica sanno che oggi Benedetto XVI è il solo faro dell’umanità in un frangente molto buio. […] Perché non tutti i papi sono uguali. San Vincenzo di Lérins diceva che ‘Dio alcuni papi li dona, altri li tollera, altri ancora li infligge’. Benedetto XVI è un dono a cui non possiamo rinunciare“.

La risposta – A tranquillizzare Socci e tutti i fedeli legati a Ratzinger è stato il portavoce del Vaticano, padre Federico Lombardi, che ha dichiarato: “La resistenza del Papa in questo viaggio di per sé è molto eloquente della sua capacità di affrontare impegni molto gravosi. Se lo dice Socci bisogna chiedere a lui dove ha preso queste informazioni. Quello che sappiamo tutti è ciò che il Papa stesso ha scritto nel libro-intervista ‘Luce del mondo’. Non ho altre informazioni”.

Il tour tedesco – In questi giorni Benedetto XVI è impegnato in un viaggio pontificale in Germania. Proprio due giorni fa, nella città di Erfurt, si è verificato un episodio che ha allarmato in molti: un uomo ha esploso colpi di arma da fuoco in una zona non molto distante da quella in cui si trovava il Santo Padre.
L’uomo, in un primo momento arrestato dalla polizia tedesca, è stato ieri pomeriggio rimesso in libertà dichiarando che il suo gesto non aveva nulla a che vedere con la visita di Ratzinger.

Simone Olivelli