Fini: Al voto tra qualche mese

Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, fiuta aria di voto: “Non credo ci vorranno molti mesi”, ha detto oggi ad Agrigento riferendosi alla possibilità che gli italiani tornino alle urne. Nel corso di un convegno organizzato da Fli sul tema dell’immigrazione, la terza carica dello Stato è tornato poi sulla legge co-firmata con Umberto Bossi: “La rifarei – ha detto – ma con qualche aggiustamento“. E sul governo guidato dal Cavaliere: “E’ debole e confuso”, ha tagliato corto Fini.

Elezioni vicine – “Quando si tornerà alle urne, e non credo ci vorranno ancora molti mesi, penso che gli italiani debbano avere qualche possibilità in più. Per questo ritengo sacrosanto che vada cambiato il sistema di voto“. Con queste parole il numero uno di Montecitorio, Gianfranco Fini, ha oggi vaticinato il ritorno anticipato alle urne e auspicato un cambiamento dell’attuale sistema elettorale.

La via del Terzo Polo – “L’asse Berlusconi-Bossi – ha proseguito la terza carica dello Stato – non può rappresentare il centrodestra in Italia. Il Paese merita un sistema politico che non sia la sola scelta ‘o stai con Berlusconi e Bossi da una parte, o stai con Bersani e Vendola dall’altra’. La stragrande maggioranza degli italiani – ha precisato il terzopolista – cerca qualcosa di diverso da questi due schieramenti che non a caso sembrano sorreggersi l’uno con l’altro”.

Il peso della Lega – Quindi il caustico giudizio sull’esecutivo guidato dal Cavaliere: “In questo momento – ha notato Fini – l’Italia ha un governo debole e confuso soprattutto per quel che riguarda le questioni economiche. Il governo ha perso credibilità internazionale e la maggioranza che lo sostiene risente ogni giorno di più delle posizioni leghiste. Alfano – ha insistito il presidente della Camera – è costretto ad ingoiare ogni giorno bocconi amari, come quello di accettare che Bossi dica ogni giorno quelle cose inaccettabili, pur di mantenere la gestione del potere”.

Nessun passo indietro dal Cav – E su Berlusconi: “Quando non si hanno argomenti, si dicono cose come quelle appena dette dal presidente del Consiglio – ha dichiarato il leader di Fli – secondo cui le riforme sono state bloccate proprio a causa di Fini e di Casini. Da più parti si è invitato il presidente del Consiglio a fare un passo indietro, ma il realismo impone di prendere atto che non ne ha alcuna intenzione. Ha ragione finché ci sarà una maggioranza che lo sostiene”.

Legge da aggiustare – Intervenendo, infine, sul tema del convegno, il presidente della Camera è tornato sulla legge Bossi-Fini. “La rifarei, ma con qualche aggiustamento”, ha ammesso. “La questione degli immigrati risente di ciò che sta accadendo nei Paesi del Nord Africa. Non c’è dubbio che quello che è successo in Libia e Tunisia ha fatto riprendere i flussi“. E ancora: “Bisogna rispettare in ogni momento il principio umanitario che prevede l’accoglienza per chi ne ha il diritto – ha concluso il numero uno di Montecitorio – e il massimo rigore per tutti gli altri”.

Maria Saporito