Home Interni: Scopri cosa accade Oggi in Italia Cronaca: Ultime Notizie di Cronaca

Sarah, oggi l’udienza per la scarcerazione di Cosima e Sabrina

CONDIVIDI

Si sta svolgendo a porte chiuse dinanzi alla prima sezione penale della Cassazione l’udienza che deciderà se confermare o meno l’ordinanza di custodia cautelare in carcere per Sabrina Misseri e Cosima Serrano, accusate di aver ucciso, il 26 agosto 2010, la piccola Sarah Scazzi. Iniziata questa mattina intorno alle 11, l’udienza è stata a lungo sospesa poiché gli avvocati Francesco De Iaco e Luigi Rella, difensori di Cosima, hanno fatto presente che al collegio giudicante e al sostituto Procuratore generale Vito Monetti, non era stata data copia del ricorso con il quale contestavano la custodia in carcere anche in riferimento all’accusa di sequestro di persona. Una mancanza seria e che ha preoccupato non poco i legali della Serrano, dal momento che, se il documento fosse stato smarrito, l’udienza sarebbe saltata e la possibilità di vedere Cosima e Sabrina libere sarebbe slittata a data da destinarsi. Dopo alcune ricerche, però, il documento è stato ritrovato e portato in aula, così che l’udienza, che si svolge a porte chiuse, è proseguita. La procura della Suprema Corte è rappresentata dal sostituto procuratore generale Vito Monetti ed è chiamata a decidere sul ricorso, presentato dalla difesa di Sabrina e della madre Cosima, contro l’ordinanza con la quale il tribunale della libertà di Taranto lo scorso 20 giugno aveva confermato la custodia in carcere emessa dal gip a maggio. Con il secondo ricorso, inoltre, la difesa contesta una successiva ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal tribunale del Riesame lo scorso 12 luglio. La decisione della Suprema Corte si conoscerà tra stasera e domani. In camera di consiglio sono entrati, tra gli altri, i legali di Sabrina, Franco Coppi e Biagio Marseglia.

Sabrina in cercere riceve il diploma di parrucchiera – E mentre in Tribunale gli avvocati della difesa motivavano la richiesta di scarcerazione per Cosima e Sabrina, nel carcere di Taranto questa mattina si è svolta la cerimonia per la consegna degli attestati di frequenza ad un corso di perrucchiere a cui hanno partecipato 12 detenute, tra cui anche Sarbina Misseri. La ragazza e sua madre, però, hanno deciso di non usufruire dell’ora d’aria che è loro consentita, per sfuggire alle telecamere ed alle frotte di giornalisti intervenuti per assitere alla consegna dei diplomi. Sabrina, dunque, ha preferito non ritirare pubblicamente l’attestato, che le verrà consegnato direttamente nella sua cella. E durante la cerimonia, una delle detenute, Vincenza Allocca, visibilmente commossa, ha letto una lettera scritta proprio per l’occasione: «Quando sentite dire ‘le carceri sono alberghi a cinque stelle’, non credeteci», ha esordito. Una pagina e mezza di foglio protocollo in cui la detenuta ha contestato l’insufficienza delle informazioni riguardo alle carceri italiane, sottolineando anche che «una corretta e completa informazione è fondamentale per aiutare a superare i pregiudizi e, quando serve, a trasformare la realtà». La ragazza ha concluso con un ringraziamento da parte di tutte le detenute «per costruire una vita migliore fuori». Un lungo applauso ed un abbraccio tra Vincenza e una volontaria dell’associazione ‘Il ponte’ che ha tenuto il corso per parrucchiera in carcere hanno concluso la sua testimonianza; poi, la detenuta è tornata al suo posto aspettando, insieme alle compagne, la consegna dei diplomi.

Francesca Theodosiu

Se vuoi essere aggiornato solamente sulle notizie di tuo interesse, è arrivata l'APP che ti invierà solo le notifiche per le notizie di tuo interesse!

✅ Scarica Qui x Android: TopDay_PlayStore
✅ Scarica Qui x OS: TopDay_AppStore