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Parma, Ghirardi infuriato: Persiste sudditanza arbitri

La sudditanza psicologica esiste ancora. È questa la sintesi del pensiero del presidente del Parma Tommaso Ghirardi, il quale ha affermato che gli errori arbitrali hanno profondamente condizionato l’ultima partita degli emiliani contro la Roma. “Il problema della sudditanza è reale” ha affermato il numero uno dei ducali. Tuttavia, la colpa non è unicamente della classe arbitrale, bensì anche di tv e mass media che forniscono una rappresentazione sbagliata del calcio di provincia. “Il problema è che se un arbitro fischia contro una grande, il giorno seguente si apre un enorme processo mediatico, mentre se lo fa contro una piccola nessuno dice niente” ha tuonato Ghirardi. Il riferimento del presidente è alla sacrosanta espulsione del giallorosso Simon Kjaer, letteralmente graziato dall’arbitro.

Le piccole protestano. Ghirardi non è stato l’unico a lamentarsi. Gli ha fatto eco Igor Campedelli, presidente del Cesena, infuriato per l’arbitraggio di Giannoccaro nella partita contro il Milan. Numerosi gli episodi dubbi: i più palesi hanno riguardato Taiwo, graziato del secondo giallo, e Yepes, solo ammonito per un fallo da ultimo uomo. “Siamo stati penalizzati, ma non voglio credere che sia voluto: spero sia solo una svista, anche se il fatto che certe situazioni si ripetano con le grandi ti fa pensare un attimo” ha concluso il numero uno del Cesena. Sulla stessa linea d’onda anche Attilio Tesser, allenatore del Novara, il quale ha recriminato per l’ingiusto annullamento del gol di Granoche nel finale di Atalanta-Novara, finita 2-1 per i padroni di casa. “La moviola l’avete vista tutti” ha dichiarato sconsolato. Visti i palesi errori arbitrali qualche dubbio inevitabilmente sorge, tuttavia l’importante è che tali episodi rimangano casi isolati e che non costituiscano un alibi per l’eventuale sconfitta.

Emanuele Ballacci