Serie A, Catania-Juventus 1-1: Krasic replica a Bergessio, pareggio giusto

Catania-Juventus 1-1 – Un punto a testa, e tutto sommato è giusto così. Tra Catania e Juventus finisce 1-1: i tifosi accorsi al Massimino hanno assistito ad un bello spettacolo, con un primo tempo ben giocato dai rossazzurri e una ripresa che ha visto una Juve superiore. In virtù delle occasioni avute, è forse la squadra bianconera a dover recriminare di più, ma con un pizzico di fortuna (e senza un Buffon molto attento) sarebbero stati gli etnei a portare a casa l’intera posta. Conte, che per la prima volta manda in campo i suoi con un solo riferimento al centro dell’attacco, paga la scarsa vena di Pirlo, ben controllato dal centrocampo siciliano (con Delvecchio in marcatura fissa per tutti i 90′). Senza la luce del suo faro, nel primo tempo la squadra ospite va in grossa difficoltà, anche perché la difesa (Chiellini ed il rispolverato Grosso in particolare) è tutt’altro che in palla. Bergessio ne approfitta e al 21′, su cross di Gomez, porta avanti i suoi. Nell’intervallo il tecnico bianconero si fa sentire e dagli spogliatoi esce una Juve completamente diversa. Pepe prende il posto di Elia, Vidal e Marchisio si scambiano i ruoli. Tutta la squadra ne trae giovamento: immediato arriva il pareggio di Krasic (che errore Andujar), poi fioccano le occasioni. Anche la squadra di Montella, in debito d’ossigeno, prova a giocarsela in contropiede, e la gara diventa molto divertente. Alla fine arriva un pareggio, che per la Juve è il secondo consecutivo: in attesa del Milan i bianconeri rimangono primi al pari dell’Udinese. Per il Catania è il quinto punto in quattro gare: Montella può essere soddisfatto.

Juventus sottotono – Conte sceglie il modulo ad una punta: Matri è appoggiato da Vidal, con Krasic ed Elia sugli esterni. Nel Catania resta fuori Maxi Lopez: Bergessio è affiancato da Gomez e Catellani. Grande ritmo fin dai primi minuti, anche se le occasioni latitano. A centrocampo le due squadre giocano con moduli speculari (Vidal in fase di non possesso arretra a dar man forte a Pirlo e Marchisio) e nessuno riesce ad avere la meglio. Per vedere una parvenza di palla gol si deve attendere il 13′, quando Almiron prova la sortita in avanti ma colpisce male di testa. Poco più tardi è Bergessio, con un destro a giro da fuori, a impensierire Buffon. Al 21′, un po’ improvviso, arriva il vantaggio dei padroni di casa: bello spunto di Gomez sulla destra, cross basso per Bergessio che insacca con un tocco maligno. La Juve prova a scuotersi, ma non va oltre un tiro da fuori di Marchisio ben parato da Andujar. E’ anzi il Catania a sfiorare il raddoppio. Lodi ci prova con una punizione da posizione defilata, Buffon ci mette i pugni. Poi è Catellani, con un gran sinistro al volo, a mancare di poco il bersaglio. Nel finale di tempo la squadra di Conte sfiora il pari: palla dentro di Elia, Almiron anticipa Andujar e per poco non la combina grossa. La prima frazione si chiude con i padroni di casa meritatamente in vantaggio.

Quante occasioni – La ripresa si apre con Pepe al posto di uno spaesato Elia. Sotto una pioggia torrenziale, in campo c’è una Juve diversa, più cattiva. E’ però del Catania, con Delvecchio, la prima palla gol della ripresa: il centrocampista di Montella calcia male da posizione favorevolissima. I padroni di casa sbagliano, i bianconeri ringraziano e al 49′ trovano il pareggio: Krasic spara dal limite, paperona di Andujar e palla in fondo al sacco. Gli etnei potrebbero passare di nuovo in vantaggio un minuto dopo, ma Bergessio spara incredibilmente alto da due passi. La squadra di Conte, con Marchisio a fungere da trequartista e Vidal spostato in mediana, inizia a prendere fiducia. Proprio Vidal tenta la fortuna da fuori, mancando di poco il bersaglio. Al 56′ ci vuole un grande Lodi per salvare la porta etnea su conclusione a colpo sicuro di Marchisio. Il Catania prova ad alleggerire la pressione in un paio di circostanze (Buffon deve salvare su cross pericoloso di Bergessio), ma sono sempre gli ospiti a spingere con maggiore pericolosità. Pepe ci prova da fuori e costringe Andujar alla deviazione in corner. Grande azione di Krasic a metà ripresa: il serbo parte dalla propria area, si fa tutto il campo di corsa ma al momento di concludere calcia debolmente. A 10′ dalla fine l’occasione buona capita sulla testa di Del Piero, che però manda incredibilmente a lato. Caldissimo il finale di gara. Chiellini non controlla una palla comoda nei propri sedici metri, Suazo prova ad approfittarne ma Buffon esce e salva. Poi è Vidal, lasciato solo al centro dell’area, a calciare alle stelle un pallone d’oro. Nel finale Gomez ci prova in contropiede, ma calcia alto. Al Massimino finisce 1-1: per Montella continua l’imbattibilità casalinga, la Juve rallenta ma resta in testa alla classifica.

Pier Francesco Caracciolo