Crisi, Merkel: è un problema del debito, non dell’euro

La crisi che sta attraversando l’Ue è “una crisi del debito, non dell’euro”. Taglia corto sulla crisi la cancelliera Angela Merkel, secondo la quale l’unico modo per combatterla è affrontare il problema “alla radice”, rimettendo in ordine le finanze pubbliche e le economie dei Paesi coinvolti. La Merkel ha anche detto di “sperare che gli Usa, e non solo l’Europa, mettano in pratica le regole di Basilea III”, mentre ha definito “inevitabili” delle modifiche al Trattato europeo in futuro.

No a nuovi piani di rilancio dell’economia. Angela Merkel ha anche ribadito la sua opposizione a nuovi piani di rilancio per contrastare il rallentamento dell’economia mondiale perché  “è una cattiva idea combattere i debiti con nuovi debiti”. Nel suo intervento alla Giornata della Confindustria tedesca Bdi, la cancelliera ha anche rilevato l’importanza dell’approvazione dell’ampliamento del fondo Efsf, sul quale il Bundestag dovrà esprimersi giovedì 29 settembre. “L’approvazione del fondo Efsf è di stragrande importanza”, ha dichiarato la Merkel, respingendo però l’idea di mettere in comune i debiti dell’eruozona perché il risultato potrebbe forse essere una maggiore solidarietà ma anche “che si inizi con una tripla A e si vada a finire con una tripla C”. La Merkel, ancora, si è detta contraria anche ad un piano che preveda aiuti finanziari in Germania. “Non siamo disponibili a nuovi programmi a sostegno della congiuntura”, ha detto, spiegando che una crescita generata da debiti è la strada  peggiore.

M.N.