Libia, Gheddafi: Sono tra il popolo e attendiamo il martirio

ULTIMO AGGIORNAMENTO 15:34

Mentre le forze militari vicine al Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt) continuano ad avanzare il proprio cammino verso il centro di Sirte, la città che ha dato i natali a Muammar Gheddafi e luogo simbolo della resistenza del regime del colonnello libico al cambiamento, è stato proprio il rais a ritornare a parlare, con un messaggio colmo d’orgoglio ma che tra le righe fa trapelare anche la consapevolezza del fatto che vincere questa guerra, contro i ribelli e le forze della Nato, sia una missione quasi impossibile.

Nessuna fuga – Gheddafi, tramite un messaggio audio diffuso attraverso una radio locale di Bani Walid, ha dichiarato: “Degli eroi hanno resistito e sono caduti come martiri, anche noi attendiamo il martirio. Con la vostra lotta, state replicando i successi dei vostri avi. Sappiate che sono sul terreno come voi. Mente chi dice che Gheddafi si trova in Venezuela, o in Niger. Sono tra il mio popolo e i prossimi giorni riserveranno a questa cricca di servi uno choc inatteso“.

Sirte – Intanto stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, che a sua volta ha pubblicato una dichiarazione di un comandante del Cnt a Sirte, “le truppe delle nuove autorità libiche avrebbero ricevuto un’offerta di resa da parte dei capi tribù fedeli a Muammar Gheddafi e il negoziato è ancora in corso”.

S. O.

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