Libia, Gheddafi: Sono tra il popolo e attendiamo il martirio

Mentre le forze militari vicine al Consiglio nazionale di transizione libico (Cnt) continuano ad avanzare il proprio cammino verso il centro di Sirte, la città che ha dato i natali a Muammar Gheddafi e luogo simbolo della resistenza del regime del colonnello libico al cambiamento, è stato proprio il rais a ritornare a parlare, con un messaggio colmo d’orgoglio ma che tra le righe fa trapelare anche la consapevolezza del fatto che vincere questa guerra, contro i ribelli e le forze della Nato, sia una missione quasi impossibile.

Nessuna fuga – Gheddafi, tramite un messaggio audio diffuso attraverso una radio locale di Bani Walid, ha dichiarato: “Degli eroi hanno resistito e sono caduti come martiri, anche noi attendiamo il martirio. Con la vostra lotta, state replicando i successi dei vostri avi. Sappiate che sono sul terreno come voi. Mente chi dice che Gheddafi si trova in Venezuela, o in Niger. Sono tra il mio popolo e i prossimi giorni riserveranno a questa cricca di servi uno choc inatteso“.

Sirte – Intanto stando a quanto riportato dal Corriere della Sera, che a sua volta ha pubblicato una dichiarazione di un comandante del Cnt a Sirte, “le truppe delle nuove autorità libiche avrebbero ricevuto un’offerta di resa da parte dei capi tribù fedeli a Muammar Gheddafi e il negoziato è ancora in corso”.

S. O.