Natalie, la bambina che mangia le pietre

E’ affetta da una rara malattia che si chiama ‘picacismo‘, un disturbo del comportamento alimentare caratterizzato dall’ingestione di sostanze non nutritive: è questo il problema che affligge Natalie Hayhurst, una bambina di tre anni che vive nell’Indiana, che la mette in costante pericolo di vita.

La dieta di Natty – La dieta alimentare di Natty è fatta di pietre, pezzi legno e lampadine, come afferma sua madre “Tu nomini una cosa e Natty prova a mangiarla. Pur sapendo che le farà male, il suo desiderio è troppo forte, mangia un mattone con la stessa voracità con cui un bambino normale mangia una biscotto al cioccolato”. La malattia di cui soffre Natalie è di solito caratterizzata da una mancanza di ferro, compensata la quale, tende a regredire. Eppure, nel suo caso, sembra che la patologia sia molto più radicata e potrebbe derivare da un disturbo ossessivo-compulsivo. “Non si contano le volte in cui ho chiamato il pronto intervento per gli avvelenamenti, il numero è salvato tra i tasti di chiamata rapida!” – ha spiegato Coleen, la madre di Natalie, in un’intervista al Mirror. Natty è stata anche sottoposta ad un intervento chirurgico per rimuovere i frammenti di vetro che aveva ingerito mangiando una lampadina: “Avevo messo Natty a letto ed io ero in cucina, a fare pulizie”, ha detto sua madre – improvvisamente lei è entrata e teneva un piccolo pezzo di filo. La sua bocca sanguinava e immediatamente ho capito cosa era successo: Natty aveva mangiato una lampadina intera con tutto il filo. Ero terrorizzata,- ha aggiunto la donna – tutto quello a cui riuscivo a pensare era il vetro dentro al suo corpo e quello che stava per fare”. La madre di Natalie vive ogni giorno con la paura costante che la bambina possa ingerire qualcosa che le provochi un avvelenamento: “Nei giorni buoni lei cerca di mangiare qualcosa di pericoloso una sola volta. Ma nei giorni cattivi va in cerca di cose in continuazione” – ha continuato Coleen – La mia grande preoccupazione è che un giorno mangerà qualcosa di velenoso e non saremo in tempo. Mio marito è meraviglioso, ma non ha mai dovuto essere vigile come me, perché io sono sempre lì. Ma ho paura che un giorno potrei non esserci”.

Francesca Theodosiu