C’era vita su Marte: ecco dove

Sono due i luoghi che potrebbero aver ospitato la vita su Marte: si trovano nella zona detta Noctis Labyrinthus, un complesso di valli profonde fino a 7 chilometri e ricche di un materiale argilloso – la smectite –  formatosi in presenza di acqua. E’ quanto risulta da una ricerca condotta dal Planetary Science Institute e pubblicata dalla rivista Geology.  Le aree individuate dai ricercatori avrebbero trattenuto acqua in modo permanente, favorendo la condizioni ideali per lo sviluppo della vita. La composizione stratigrafica del terreno registrata dalla sonda Mars Reconnaissance Orbiter (Mro), lanciata nel 2005 dalla Nasa,  conferma la presenza di acqua allo stato liquido.

Il Noctis Labyrinthus e l’uomo su Marte – “Le argille sono molto più giovani nella zona individuata rispetto a quelle che si trovano nelle altre rocce antiche su Marte” spiega Catherine Weitz, che ha condotto la ricerca.  “Questo indica un ambiente diverso, in queste depressioni, condizionato dall’acqua, rispetto a quello che è successo altrove su Marte”. In altre parole, la zona del Noctis Labyrinthus sarebbe stata una vera e propria “oasi” rispetto alle zone aride che caratterizzavano il resto del pianeta.  La possibilità di esplorare a fondo queste depressioni resta per ora remota: “purtroppo il terreno accidentato rende pericoloso sia l’atterraggio che la guida di eventuali rover” ha spiegato Catherine Weitz.  Nei giorni scorsi, però, la Nasa ha annunciato la costruzione dello Space Launch System (Sls), un super-razzo progettato per portare l’uomo su Marte.  Il primo test per “l’erede dello Shuttle” è previsto nel 2017, seguito da alcuni viaggi con astronauti a bordo nel 2021 e per la prima missione sul pianeta rosso bisognerà attendere il 2030.

Sabina Delle Rose