Champions League, Cska Mosca-Inter 2-3: sorriso nerazzurro, decide Zarate

Cska Mosca-Inter 2-3 L’Inter a Mosca parte alla grande, soffre, viene rimontata ma trova il successo con un gran gol di Zarate. La prima vittoria dei nerazzurri in Champions League è a firma dell’argentino, entrato nella ripresa al posto di un Pazzini malconcio. Ranieri, così, si gode la seconda vittoria su due partite in tre giorni: un inizio mica male. Eppure ci sono tanti aspetti su cui lavorare: una difesa che deve ancora oliare alcuni meccanismi e una condizione fisica che appare tutt’altro che ottimale. Ma finché arrivano i 3 punti a mascherare la situazione i processi potranno essere rimandati e in casa Inter si lavora con tranquillità.

Partenza sprint – I nerazzurri partono col piede schiacciato sull’acceleratore: al 6′ un angolo di Alvarez viene respinto malemente sui piedi di Lucio che infila nella porta sguarnita. Obi manca il 2-0 solo per un miracolo del portiere, Pazzini non sbaglia sfruttando un assist di Nagatomo. La partita si mette su binari decisamente favorevoli all’Inter che, però, cala e concede campo al Cska. Dzagoev prima ci prova in girata, ma Julio Cesar gli nega la gioia del gol, poi su punizione (in pieno recupero) infila il portiere brasiliano apparso colpevole. Si va al riposo sul 2-1 per l’Inter. E Pazzini lamenta un dolore alla caviglia.

Pareggio, poi spunto di Zarate – Come a Bologna, sopravviene un vistoso calo nerazzurro: Alvarez aiuta in copertura e la difesa regge abbastanza bene, fino alla dormita del 2-2 quando Vagner Love salta Zanetti e Lucio con una facilità sorprendente e infila Julio Cesar sul primo palo. Ci si attende un assalto all’arma bianca dei padroni di casa ma Zarate mette subito le cose in chiaro: controlla di petto un lancio di Cambiasso e infila con potente sinistro la porta russa per il 2-3. Finisce così, con un abbraccio tra Ranieri e Zanetti sinonimo di sofferenza e di ritrovata unione e grinta nello spogliatoio. La Champions League, per l’Inter, riparte da Mosca. Con 3 punti in valigia.

Edoardo Cozza