Crisi, Trichet: l’Italia? Con la crescita può farcela

La crescita subito dopo il rigore finanziario. Queste devono essere le priorità dell’Italia secondo Jean-Claude Trichet, presidente uscente della Bce. In un’intervista pubblicata stamane dal Corsera, Trichet esorta ad “ogni azione diretta ad attuare riforme strutturali in grado di stimolare di più la crescita e aumentarne il potenziale. Perché il potenziale dell’Italia è immenso. Mentre la crescita non è in linea con le capacità complessive del Paese”. Il presidente della Banca centrale europea, inoltre, esorta la Grecia ad adeguarsi e i governi europei a rispettare gli impegni presi ed essere credibili, perché la crisi rientra anche nelle loro responsabilità. Gli europei, per il numero uno della banca centrale, dovrebbero invece “unificarsi” per affrontare tutti assieme questi “tempi così difficili”.

“Non abbiamo bisogno di lezioni pubbliche”. “Siamo al quarto anno di una crisi globale molto difficile, il cui epicentro si trova in Europa. Per questo la Bce esorta le autorità europee ad essere all’altezza delle sfide attuali molto impegnative. E di indicare la via da seguire. Poi ho detto ai colleghi banchieri centrali del mondo che avevamo bisogno del loro sostegno per le questioni europee. Ma non abbiamo bisogno di lezioni pubbliche”. Chiaro il riferimento alle critiche verso l’Ue sollevatesi al G20 di Washington e rincarate dai vertici Usa i giorni successivi. “Per quanto riguarda l’Europa è necessaria l’attuazione completa e urgente delle decisioni sottoscritte dai 17 Paesi dell’euro il 21 di luglio scorso. In secondo luogo il Comitato europeo per il rischio sistemico Cers) ha invitato a coordinare gli sforzi per rafforzare il capitale delle banche. Inoltre, le autorità devono essere pronte a fronteggiare nuove sfide che possono emergere in ogni momento, mantenendo alta la guardia”.

M.N.