Dopo 34 anni Polanski chiede scusa a Samantha Geimer

Polanski, Geimer – “E’ doppiamente vittima: mia e della stampa”, ha sentenziato il regista di “Carnage” riferendosi a Samantha Geimer, la donna che, trentaquattro anni fa, subì, a quanto pare, violenza da parte di Roman Polanski. Accusato di stupro nei confronti di quella che nel millenovecentosettantasette altri non era che una ragazzina di tredici anni, il grande regista riconobbe, anche allora, parzialmente le sue colpe. Pare che adesso sia giunto, finalmente, all’orecchio di Samantha Geimer qualcosa che somigli davvero ad una scusa: la frase pronunciata sul suo conto da Roman Polanski è decisamente eloquente.

A Film Memoir – Non si può dire che il celebre regista non abbia vissuto una vita movimentata; è sicuramente anche per questo che Laurent Bouzereau ha deciso di girare un documentario sulla sua persona. È proprio all’interno di un’intervista contenuta nello stesso che Roman Polanski ha pronunciato la fatidica frase. Nel millenovecentosettantotto l’uomo, che successivamente si aggiudicò un meritatissimo Premio Oscar per “Il Pianista”, fu accusato di perversione, sodomia e uso di stupefacenti. Polanski si dichiarò pronto a seguire una terapia, ma sostenne a lungo che la storia che lo vedeva nei panni dello stupratore della tredicenne Samantha Geimer altro non era che una montatura architettata dalla madre della piccola. Se quella che allora era poco più di una bambina ha udito le parole del regista, si spera che queste l’abbiano rincuorata: magra consolazione.

M.C.