Omicidio Meredith, la difesa: Guede è l’unico assassino

Si è conclusa ieri sera l’arringa degli avvocati difensori di Raffaele Sollecito davanti alla Corte d’Appello di Perugia per l’omicidio di Meredith Kercher, che vede il giovane tra le fila degli imputati insieme alla sua ex fidanzata Amanda Knox.

La difesa dell’avvocato Maori – Dopo la requisitoria tenuta ieri mattina dall’avvocato Giulia Bongiorno, il processo è ripreso nel pomeriggio con la dissertazione del difensore Luca Maori, il quale ha ribadito la richiesta di assolvere Sollecito. Raffaele Sollecito e Amanda Knox «con gli occhi bionici sono entrati in camera di Meredith Kercher e hanno pulito tutte le loro orme, anche quelle invisibili, in un locale che invece trasuda di tracce di Rudy Guede» ha esordito l’avvocato, secondo cui l’operazione di pulizia dalle tracce presenti nella stanza, paventata dall’accusa, non sarebbe stata possibile. Inoltre Maori ha ricordato che, proprio quel pomeriggio, Sollecito era stato nella casa di via della Pergola ed aveva utilizzato stoviglie ed altri oggetti, era quindi ovvio che avesse lasciato le proprie impronte. Un altro elemento dibattuto dalla difesa è stato l’orario della morte di Meredith, stimato dall’avvocato intorno alle 21, massimo 21.30, in quanto «Meredith aveva iniziato a mangiare intorno alle 18 con le sue amiche inglesi e dall’autopsia è emerso che Mez aveva lo stomaco pieno di 500 cm cubici di cibo, quindi la morte può risalire alle 21 massimo 21.30. È una elementare deduzione di carattere medico legale», ha affermato il legale. L’avvocato Maori, per confermare la sua tesi, ha fatto anche riferimento alle telefonate effettuate da Meredith, nonché ad una conversazione skype tra Rudy Guede ed un suo amico perugino in cui, alla domanda su quando si fosse imbattuto nell’assassino, Guede risponde «21.15-21.20». «Ebbene – ha concluso Maori – il consulente ci ha dimostrato come alle 21.15 il pc di Raffaele Sollecito fosse in funzione quindi non poteva essere in via della Pergola». Per il legale, ad uccidere Meredith inoltre, al contrario di quanto affermato dall’accusa e dalla parte civile, non sono state più persone, ma una sola. «L’escalation di violenza – ha detto l’avvocato- è tipica dell’azione di una sola persona». E proprio in riferimento a Guede, l’avvocato Maori ha giudicato la «pena incongrua» e «nonostante tutto ciò i pm – ha sottolineato – non hanno fatto ricorso per cassazione per lui, mentre per Raffaele e Amanda hanno chiesto l’ergastolo». «Ci auguriamo – ha concluso l’avvocato Maori – che Raffaele e Amanda vengano giudicati non colpevoli». Il processo è stato rinviato a giovedì prossimo per l’intervento della difesa di Amanda Knox, mentre venerdì ci saranno le repliche.

Francesca Theodosiu