Thailandia, parata nazista a scuola: proteste e indignazione

Nazismo a scuola. Ha destato enorme scalpore e indignazione la sfilata a tema nazista progettata e realizzata dalla Scuola del Sacro Cuore a Chiang Mai, nella Thailandia del Nord. Gli studenti hanno marciato lungo le vie limitrofe all’istituto scolastico eseguendo il tradizionale saluto nazista, indossando la storica uniforme e imbracciando un fucile giocattolo. Le foto della parata hanno presto fatto il giro del mondo: inevitabili le proteste di numerose organizzazioni. L’associazione ebraica per i diritti umani “Simon Wiesenthal Center”, con sede a Los Angeles, ha condannato l’evento, accusando gli organizzatori di voler “glorificare l’incubo del nazismo”. La stessa organizzazione ha inoltre contestato l’indifferenza dei leader cristiani della Thailandia nei confronti della sfilata.

Episodio isolato, arrivano le scuse. “È difficile calcolare il dolore che una manifestazione del genere ha inflitto ai sopravvissuti dell’Olocausto nazista e alle famiglie di tutte le vittime del nazismo – ha affermato il rabbino Abraham Cooper, collaboratore dell’associazione – Non ci può essere alcuna giustificazione per un tale oltraggio diffuso in luogo di apprendimento”. L’aspetto più grave e sconvolgente della vicenda è infatti il coinvolgimento dell’amministrazione scolastica che ha ideato e promosso la parata: un messaggio assolutamente non educativo per i ragazzi della scuola. Immediate le scuse del preside della scuola, il quale ha pubblicato una lettera sul sito web dell’istituto. “Noi, l’intero personale del Sacro Cuore siamo profondamente addolorati per questo incidente” si legge nella lettera. Tuttavia, nel tentativo di trovare una giustificazione, il preside ha spiegato che durante le attività sportive gli studenti sono divisi in gruppi che si differenziano per colori, e in questo caso il gruppo “rosso” aveva scelto simboli nazisti. Ha però infine assicurato che tale episodio non si verificherà mai più, soprattutto per la salute e l’integrità fisica, mentale e psicologica dei ragazzi.

Emanuele Ballacci