Arabia Saudita, donna al volante: re Abdullah revoca condanna

La clemenza del sovrano. Il re saudita Abdullah ha revocato stamane la condanna di fustigazione della donna che aveva guidato un’automobile, trasgredendo le leggi ultraconservatrici dello Stato saudita. La donna, sorpresa al volante da una pattuglia della polizia, era stata arrestata e condannata a subire dieci frustate. Tuttavia, il re saudita ha deciso di cancellare la condanna, promettendo inoltre una maggiore apertura nei confronti delle donne e dei loro diritti nel Paese. La donna è stata quindi subito rilasciata, dopo aver firmato un impegno di non guidare più, ma ha preferito non rilasciare dichiarazioni temendo per la sua incolumità.

Cambiamenti in atto. La campagna Women2drive (Donne alla guida) promossa in Arabia attraverso i social network Facebook e Twitter ha quindi raggiunto il suo scopo. Incoraggiando le donne a guidare come parte delle loro normali attività quotidiane, gli attivisti sono riusciti a smuovere il regime conservatore di Abdullah. La clemenza dimostrata fa da preludio a una serie di cambiamenti progettati dal sovrano per coinvolgere maggiormente le donne nella vita politica e sociale. Abdullah ha infatti in serbo due cambiamenti storici per il suo popolo. Le donne infatti saranno autorizzate a prestare servizio in qualità di membri del Consiglio della Shura, il consiglio di consultazione che aiuta il re nelle sue decisione. È la prima volta nella storia che avviene questa concessione. Inoltre, le donne potranno candidarsi ed essere elette nelle prossime elezioni municipali. Non è ancora noto quando questi cambiamenti diverranno effettivi, tuttavia rappresentano un immenso passo in avanti nel futuro del Paese.

Emanuele Ballacci