F1, Hamilton: “Devo trovare la mia strada”

F1, crisi Hamilton –  Nessuna credeva possibile un fatto del genere, ed invece è successo veramente. L’arrivo di Button in Mclaren doveva sottolineare la superiorità di Hamilton grazie al suo indiscusso talento, ed invece ha consentito al bravo Jenson di cancellare definitivamente le malelingue riguardo il suo titolo conquistato nel 2009. Macchina superiore certo, ma anche solidità mentale ed efficacia in pista più volte mostrati anche nel 2010 e sopratutto nel 2011. Chi invece sta attraversando un periodo intenso e difficile è proprio Lewis, il ragazzo scoperto da Ron Dennis in tenera età e cresciuto dentro le mura di Woking. L’episodio di Singapore è solo l’ultimo di una preoccupanti serie di errori che scoprono tutto il desiderio dell’inglese di ritornare davanti a tutti, interrompendo un digiuno di successi a lui inusuale.

Ritrovare la giusta strada – La qualità del pilota rimane indiscussa ma in un difficile momento come questo, con la Red Bull assoluta padrona dei giochi e per adesso irraggiungibile, occorre concentrazione e serenità, fattori purtroppo mancati: “Penso che per me ora il mio obiettivo sia solo di trovare la mia strada e migliorare i risultati che abbiamo avuto nelle ultime quattro gare” ammette un sincero Lewis, congratulandosi con Button per il lavoro svolto durante tutti questi mesi: “Jenson ha fatto un lavoro incredibile, sento che ha fatto un lavoro migliore di me e per tutta la stagione è stato davvero così. Anche se otterrò risultati migliori nelle prossime cinque gare, non significherà molto per me. E’ nel corso di un anno che si giudicano le prestazioni”

Rispetto comunque Massa – Il campione del mondo 2008 quindi non vuole nascondersi dietro vane ipotesi, bensì preferisce ammettere una realtà visibile anche in termini di campionato. Lewis è già matematicamente fuori dai giochi iridati ed ora non può fare altro che pensare ad un 2012 da trasformare nell’anno del riscatto. Per quanto riguarda il litigio con Massa le idee non sono cambiate: “Massa era un po’ arrabbiato ed aggirato alla fine” ha concluso “Ma l’ho ignorato e sono andato avanti. Questo è lo sport più competitivo al mondo. E ci saranno sempre episodi del genere. Ho ancora molto rispetto per Felipe, nonostante il modo in cui si è comportato” Le due parti perciò rimangono distanti ma preferiscono chiudere qui il discorso. Almeno sino al prossimo faccia a faccia. In pista ovviamente.

Riccardo Cangini