Il grande giornalismo a Ferrara, al Festival di Internazionale

Il grande giornalismo si prepara a calcare le piazze di Ferrara; per il quinto anno consecutivo, infatti, la città estense ospiterà il festival di tre giorni organizzato dalla rivista “Internazionale”.
Un appuntamento che già nelle scorsi anni ha visto lo straordinario afflusso di migliaia di persone (51mila per l’edizione 2010), con un’altissima presenza di giovani e giovanissimi,  e che “nell’anno delle rivoluzioni – come ha precisato la vicedirettrice della rivista Chiara Nielsen – per questa sua quinta edizione non fa nessuna rivoluzione e consolida invece un programma che funziona”.

Si parte – Ancora ventiquattro ore di attesa e il sipario si aprirà su questa quinta edizione, che prenderà il via venerdì 30 settembre – alle 10.30 presso il Cinema Apollo – con la consegna del premio giornalistico “Anna Politkovskaja” al giornalista e blogger egiziano Hossam el Hamalawy.
“Il festival di Ferrara, – ha spiegato il direttore Giovanni De Mauro, in occasione della conferenza stampa di presentazione – all’origine, cinque anni fa, era pensato come un numero reale di Internazionale in termini di varietà di proposte e di firme. Quest’anno con 169 ospiti e 74 incontri in tre giorni direi che ce l’abbiamo fatta, abbiamo raggiunto l’obiettivo”.
Soddisfazione anche da parte dell’amministrazione comunale ferrarese; “la soddisfazione più grande è la collaborazione della città all’evento. – ha commentato il sindaco Tiziano Tagliani – Quasi non più Internazionale a Ferrara ma Internazionale con Ferrara“.

Il programma – Nei tre giorni del festival gli appuntamenti si susseguiranno in un programma ricco di ospiti di altissimo valore chiamati ad affrontare temi di grande attualità e centrali nella storia recente e nel futuro globale; dal Sudamerica (con la storia delle violenze nascoste in Colombia e le imminenti elezioni in Argentina) alla Russia di Putin, dal G8 di Genova – presente Carlo Bachschmidt, regista del documentario “Black Block” al centro delle polemiche a Venezia – alla “primavera araba”, con esponenti di spicco del movimento rivoluzionario egiziano, il politologo libanese Ziad Majed e l’anteprima italiana del documentario “Piazza Tahrir” di Sergio Savona.
E, ancora, il mondo che cambia nel XXI secolo: Fukushima, la questione energetica, il fenomeno delle migrazioni, fino alla crisi economica e al futuro delle nuove generazioni, di cui parlerà (domenica 2 ottobre, alle 14 in Piazza Municipale) la segretaria generale della CGIL Susanna Camusso.
Sabato spazio anche alla musica, con Lorenzo Cherubini – Jovanotti che per una notte tornerà dj e farà ballare Piazza Castello.

NewNotizie seguirà per voi il festival, direttamente da Ferrara.
Stay Tuned.

Mattia Nesti