Matrix e le città violente: cosa succede ai bordi di periferia?

Matrix e le città violente – San Basilio, periferia nord-est della Capitale: un uomo di 68 anni viene investito mentre cerca di fermare l’auto che aveva appena rapinato sua moglie. Gli passano con una ruota sopra la testa, muore dopo due giorni. Spacciatori e vedette ad annunciare l’arrivo delle forze dell’ordine, sedicenni a capo di organizzazioni dedite allo spaccio, la zona è ribattezzata “Scampia 2”. Ma nel “buco nero” di San Basilio ci sono anche famiglie che hanno paura. Ieri a Matrix, la puntata dal titolo “Città violente”. Tra gli ospiti, il sindaco della Capitale, Gianni Alemanno, che intervenendo sul tema della sicurezza nelle metropoli italiane, ha evidenziato i progressi che si sono fatti a Roma: “Dai 42 omicidi nel 2007 siamo passati a 25 nel 2010“. Al momento però siamo già a 27 per il 2011.

Sfida sulla sicurezza – Per Alemanno la sua città “troppo spesso viene dipinta come un far west: la sfida sulla sicurezza si vince con la prevenzione“. Particolare riferimento al fenomeno del racket: ““C’è una sfida alla criminalità che va combattuta in momenti diversi, ma in primis bisogna evitare il punto di contatto tra la criminalità di strada e l’infiltrazione economica. Il punto di contatto può essere proprio l’usura che arriva nelle famiglie. E’ un fenomeno che può essere battuto sulla prevenzione e sul messaggio culturale”.

Roma come il resto del Paese – Il problema però è un altro: quello di Roma è solo un esempio di come la preoccupazione per la criminalità costituisca uno dei temi principali nel discorso pubblico del nostro Paese. E si parla di criminalità comune: omicidi, violenze, furti e rapine sono all’ordine del giorno e i dati mostrano la necessità di maggiori cautele.