Meredith, legale Knox: Amanda crocifissa dai media

E’ ripreso questa mattina il processo d’appello per l’omicidio di Meredith Kercher, che vede imputati Raffaele Sollecito ed Amanda Knox, già condannati in primo grado perché ritenuti i responsabili dell’assassinio della studentessa inglese.

La difesa di Amanda – Dopo l’arringa di ieri della difesa di Sollecito, da parte degli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, oggi la parola spetta alla difesa di Amanda, sostenuta dai legali Carlo Della Vedova e Luciano Ghirga. In aula è presente tutta la famiglia della studentessa insieme ad altri parenti ed amici giunti da Seattle per assistere all’udienza. Amanda, in tutti questi anni, ha continuato, dal carcere, a proclamare la propria innocenza: «Amanda è in carcere da più di mille giorni da innocente», ha esordito l’avvocato Della Vedova, il primo a prendere la parola. «È sempre stata una ragazza ben diversa da come era disegnata» e « Affrontiamo questo processo – ha detto – con animo più sereno rispetto al primo grado. Abbiamo avuto conforto dai risultati della perizia sulle tracce di Dna. Oggi le reti sono vuote – ha sottolineato Dalla Vedova riferendosi all’accusa – e ci sono pochi elementi».

Amanda crocifissa dai media – Il difensore di Amanda ha poi continuato, sottolineando come la sua assistita sia stata, fin dall’inizio delle indagini, additata dai media e dall’opinione pubblica come un’assassina, una mente diabolica che avrebbe irretito il suo ex fidanzato Raffaele Sollecito, inducendolo a compiere l’efferato omicidio. Amanda Knox è stata «crocifissa, impalata, sulla pubblica piazza – ha tuonato l’avvocato – Chi, se non lei – ha aggiunto – è stata travolta da uno tsunami? Siate rispettosi del dolore per la morte di Meredith Kercher, ma non commettete l’errore di tenere in carcere due innocenti. Il dolore non è un argomento giuridico». Ai giudici della Corte d’assise d’appello, Dalla Vedova ha detto che l’atteggiamento dei media è «andato ad offendere la libertà della persona, la parte sessuale, la storia medica, il credo, gli affetti: a chi è stato fatto questo?», ha chiesto retoricamente il legale. «Amanda -ha aggiunto il legale – ha avuto un processo esterno assolutamente inopportuno». Nel pomeriggio è prevista l’arringa dell’altro legale di Amanda Knox, Luciano Ghirga. Sabato o lunedì, invece, il giudice emetterà la sentenza.

Francesca Theodosiu