Cina: proteste contro le Olimpiadi degli animali

Animal Games. La Cina ancora una volta accusata di violare i diritti. Non quelli umani questa volta, ma quelli degli animali. Nel Paese asiatico infatti, si svolgono gli Animal Games, vale a dire le Olimpiadi degli animali in corso allo zoo di Shanghai, fatte di giochi e gare che coinvolgono uomini e animali. I giochi vanno avanti, tra mille polemiche, da una settimana e sono stati aperti con una cerimonia, durante la quale un orso chiamato Whinny, un elefante di nome Mary e una scimmia di nome Xiao Xiao hanno acceso la torcia, esattamente come avviene alle Olimpiadi.

Gli “spettacoli”. Gli Animal Games durano più di un mese e coinvolgono oltre 200 animali di 30 specie diverse.  Si può assistere  a 40 diversi tipi di gare tra gli animali e gli uomini. Durante questi “spettacoli” diverse specie di animali si esibiscono in performance di ogni tipo, dal pugilato tra un canguro e un clown, al leone che “cavalca” un asino, dalla scimmia che solleva i pesi, al leone che si mantiene in equilibrio su una palla, dai maialini che fanno la corsa ad ostacoli, agli scimpanzè che si esibiscono in acrobazie ecc. Raccontate così queste performance potrebbero sembrare divertenti e per molti, sicuramente, lo sono.

Violazione dei diritti degli animali. Non la pensa così il “Fondo internazionale per il benessere degli animali” (Ifaw), che considera gli Animal Games un evento «crudele e in violazione delle leggi cinesi». Secondo Kati Loeffler, veterinaria dell’Ifaw (International Fund Animal Welfare)  «Gli spettacoli fatti da questi animali sono estremamente stressanti e crudeli per loro. Le attività dovrebbero consistere solo in comportamenti naturali che gli animali hanno nel loro ambiente».  Inoltre, l’Ifaw sta  impugnando una  normativa emessa dall’Amministrazione forestale cinese,  in base alla quale  da quest’anno dovrebbe risultare illegale l’uso degli animali per spettacoli  negli zoo o nelle riserve naturali. Non è la prima volta che ci sono forti contestazioni alle “Olimpiadi degli animali”; già cinque anni fa gli Animal Games erano stati sospesi a causa delle proteste degli animalisti e non solo. Naturalmente chi organizza e guadagna da questi spettacoli afferma che gli animali sono trattati bene e attraverso l’addestramento mantengono la loro vitalità e il loro carattere. Difficile credere che per un elefante sia naturale girare su se stesso mantenendosi in equilibrio su uno sgabellino! Nella giungla lo farebbe?

Giovanna Fraccalvieri