Dopo il voto su Romano esplode l’ira della base leghista: Monetine anche per voi

ULTIMO AGGIORNAMENTO 8:26

Roma – Dopo il voto sulla fiducia a Romano la base leghista si scaglia contro i rappresentanti romani e scaricano Silvio. “Voto di scambio. Le monetine sono pronte anche per voi”.

La rabbia dei Padani – Dopo il voto alla Camera che ha confermato la fiducia al Ministro Romano, indagato per concorso esterno in associazione mafiosa, la distanza tra i dirigenti del partito e la base leghista è ancora più distante.
Prima la sconfitta elettorale alle ultime elezioni comunali, il quorum raggiunto negli scorsi quesiti referendari, i cambiamenti che dovevano arrivare dopo il raduno di Pontida, il salvataggio di Milanese prima e Romano ora hanno e stanno ancora provocando seri problemi di credibilità ai dirigenti del Carroccio.
La base è esplosa sul web con messaggi rivolti soprattutto al leader, Umberto Bossi e la sua continua alleanza con Berlusconi.
La famosa base ha detto basta…non ci rappresentate più, e prima o poi dovrete scendere dal cadreghino e girare per le città…le monetine sono pronte anche per voi…Oggi con il voto a un mafioso si torna a dividere l’Italia in due, non più tra Nord e Sud…. ma tra onesti e disonesti”.
Dopo il grande camorrista e quello della P4 ora abbiamo salvato anche lui. Con buona pace di Maroni, ora ce lo rinfaccerano a vita”, scrive un altro militante.
Ma ancora: “Vergogna a tutti leghisti che hanno permesso alle camere di diventare rifugio per i delinquenti (basta anche il sospetto)”.
Non mancano anche attacchi al premier: “Se si comportasse da persona corretta i magistrati non lo cercherebbero. Anche Totò Riina allora si dovrebbe lamentare dei magistrati che lo perseguitano”.
Credo sia inutile chiedere agli elettori del Cavalier Patonza cosa fare e cosa ne pensano del loro partito e del loro leader. Come sta facendo la Lega che nonostante i consigli, le proteste, le prese di posizione, continua imperterrita a fare ciò che vuole. L’importante e salvarsi il c.. tra di loro, tutto il resto non conta”.
La Lega ha già fatto da tempo la propria scelta. E tale scelta è il vivacchiare all’ombra del Colosseo, senza più quell’impeto originario che la contraddistinse in un tempo ormai remoto. Il berlusconismo, che abbracciaste, ha finito col divorarvi proprio quando vi illudevate di poter giocare la vostra partita. Rassegnatevi quindi a fare i lacchè alla cricca. Una persona si giudica anche dagli amici che si sceglie”.

Matteo Oliviero

 

 

 

 

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