Europa League, Sporting Lisbona-Lazio 2-1: Insua punisce i biancocelesti

Sporting Lisbona-Lazio 2-1Una Lazio sfortunata, imprecisa e che non sfrutta la superiorità numerica per quasi tutta la ripresa esce sconfitta per 2-1 dal “Josè Alvalade” di Lisbona: i padroni di casa dello Sporting esultano grazie alla rete decisiva del terzino Insua, arrivata agli sgoccioli della prima frazione di gioco quando, in realtà, il recupero si era già esaurito. La Lazio può recriminare per alcune decisioni arbitrali discuitibili ma deve fare mea culpa per le clamorose chanche di pervenire al pareggio avute nella ripresa e che non sono state sfruttate. La qualificazione non è compromessa ma solo grazie al pari nell’altra partita del girone tra Vaslui e Zurigo.

Klose non basta – La sensazione è che Reja abbia impostato la partita sulle ripartenze: la Lazio tiene bene il campo ma si limita ad offendere di rimessa. Piano piano lo Sporting acquista pericolosità e, infatti, i portoghesi passano in vantaggio con un colpo di tacco di Van Wolfswinkel, servito dal temibilissimo Diego Capel. La manovra dei biancocelesti non trova sbocchi fino a quando, al minuto 41, Klose interviene in spaccata su un cross e infila la porta di Rui Patricio. E’ il pareggio con il quale tutti si apprestano a rientrare negli spogliatoi: ma nessuno ha fatto i conti con Insua e con l’arbitro Gumienny: quest’ultimo concede un’inspiegabile proroga del recupero e il terzino ex Liverpool Insua calcia dalla distanza superando Marchetti apparso in ritardo. Sporting in vantaggio, Lazio infuriata: Reja verrà espulso.

Buona volontà – Cissè entra per Klose, come da programma, mentre Insua, autore della rete del vantaggio dei lusitani, viene espulso per doppio giallo. Adesso è la Lazio a fare la partita ma le occasioni per il pareggio più clamorose vengono fallite in maniera incredibile: Konko colpisce il legno dopo una respinta di Rui Patricio, Rocchi non trova la porta di testa da due passi. Resta solo il tempo per lamentarsi di un rigore non concesso nel finale. La Lazio perde 2-1 ma resta in corsa per la qualificazione. Però bisogna cambiare marcia, se si vuol onorare l’Europa.

Edoardo Cozza