Melania Rea: inquirenti carcano tra i vestiti di Parolisi

Si fanno sempre più approfondite le ricerche degli investigatori di Teramo sull’omicidio di Melania Rea, la giovane mamma di Somma Vesuviana trovata morta lo scorso 20 aprile in un bosco di Ripe di Civitella.

Pm cerca abiti di Parolisi – L’attenzione è ormai interamente focalizzata su Salvatore Parolisi, attualmente in carcere perché unico sospettato dell’assassinio della donna. E proprio per questo motivo gli inquirenti, dopo aver scavato a fondo nella vita privata e nelle relazioni del caporalmaggiore, hanno concentrato le loro ricerche su tutti quegli elementi ulteriori che potrebbero dimostrarne, senza ombra di incertezza, la colpevolezza: la “prova regina”, insomma, atta ad inchiodare definitivamente il caporalmaggiore. Dopo aver effettuato una ulteriore perlustrazione sul luogo del delitto, per individuare un percorso alternativo in grado di condurre più velocemente al Bosco delle Casermette, sì da giustificare i tempi ristretti a disposizione dell’autore del depistaggio, adesso gli inquirenti stanno cercando, nel guardaroba di Parolisi, possibili abiti insanguinati o vestiti che il caporalmaggiore abbia omesso di consegnare agli inquirenti. E’ quanto sostiene in un articolo il quotidiano “il Centro”, che parla di un vero e proprio “inventario” dei vestiti di Salvatore Parolisi.

La sagoma di Melania – E sempre il quotidiano “il Centro” ha diffuso la notizia secondo cui l’avvocato Mauro Gionni, legale della famiglia Rea, dovrebbe consegnare questa mattina alla Procura di Teramo un filmato della Rai nel quale si nota un gran numero di persone sul luogo in cui fu uccisa Melania, con l’intento di dimostrare che le impronte di scarpa che avrebbero calpestato sangue ancora fresco, sostenute come prova in favore di Parolisi dalla difesa, in quanto indicherebbero la presenza di una donna sul luogo del delitto, potrebbero appartenere ad un avventore occasionale. E, mentre le indagini proseguono, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, è stata creata anche la sagoma di Melania Rea tra le cento in ricordo di donne vittime della violenza. La campagna, denominata “Le forme della violenza”, toccherà Falconara, Sant’Elpidio a Mare, Recanati, Loreto, Macerata e Pesaro e si concluderà ad Urbino il 25 novembre, data della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne.

Francesca Theodosiu