MotoGP, Giappone: dominio Honda nelle libere. Rossi 8°

ULTIMO AGGIORNAMENTO 11:43

MotoGP, poker Honda – La mitica squadra dell’ala è riuscita a vincere la sua battaglia. Non solo in pista ma anche nel paddock, trascinando team e piloti in una trasferta non esattamente voluta. Alla fine tutti i piloti della MotoGP hanno accettato l’idea di correre ad appena 120 chilometri (in linea d’aria) dalla centrale di Fukushima, mentre per quanto riguarda Moto2 e 125 vi sono state alcune defezioni, oltre alla totale mancanza di giornalista italiani. L’atmosfera quindi è particolare, quasi tesa ma, come si vuole dire, lo show deve continuare. Si parte quindi con le libere, sessioni dominate entrambe dalla Honda in campo con ben otto moto (per l’occasione corrono anche i due collaudatori Akiyoshi e Ito) ed in grado di piazzare i suoi quattro alfieri nelle prime quattro posizioni. Un chiaro messaggio rivolto ai rivali, una forza e determinazione impressionante.

Coppia imprendibile – Pedrosa comanda il gruppo, seguito subito dopo dal favorito all’iride 2011 Casey Stoner. La coppia Repsol ancora una volta detta il passo segnando già il nuovo giro record della pista, promettendo alla HRC la gioia di vincere, finalmente, nel proprio tracciato di casa dopo anni di dominio Yamaha. Dovizioso e Simoncelli poi completano il quadro, piazzandosi rispettivamente in terza e quarta posizione, staccati quasi mezzo secondo dalla vetta ma in grado di precedere un Lorenzo in leggero affanno. Si sapeva che la sua M1 non sarebbe riuscita a reggere il confronto con le più potenti RC212V, ma lo spagnolo sta lavorando duramente per trovare un assetto in grado di sorprendere, per l’ennesima volta, in qualifica e soprattutto gara. Grandi difficoltà invece per il compagno di box Ben Spies, precipitato 14° causa una forte influenza che lo attanaglia da diversi giorni.

Ducati resiste – Ancora una volta la prima Ducati è quella di Nicky Hayden, sesto ad un passo dal crono fatto registrare dal campione del mondo in carica. L’americano è stato costantemente il più veloce dei ducatisti, anche nel confronto con Valentino Rossi, ottavo ed autore di ben due dritti. Il feeling con questa versione della Desmosedici non è mai arrivato e mai arriverà. Nel box numero 46 si pensa già al 2012 mentre a Borgo Panigale sono al lavoro sia su un nuovo telaio che anche sulla posizione di guida, andando incontro alle non tanto velate lamentele dell’italiano. Comunque il lavoro sul set-up continua, sperando di centrare un ulteriore step in avanti domani mattina. Ultimo Damian Cudlin, il sostituto dell’infortunato Capirossi, addirittura dietro i non più giovincelli collaudatori Honda. Avanti così dunque, tra olio, rombanti motori e contatori geiger.

Riccardo Cangini

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