Napolitano richiama la Lega: Non esiste nessun popolo padano

Napoli – Napolitano continua i festeggiamenti per i 150 anni dell’Unità d’Italia e ne approfitta per ricordare agli Italiani che “non esiste alcun popolo padano”.

Napolitano contro la Lega –  Già qualche giorno fa il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, rispose al leader leghista che parla di secessione, spiegando che chi parla di dividere il nostro paese “è fuori dalla storia e fuori dalla realtà”.
Il leghista Reguzzoni rispose a tono, cercando di spiegare che “il popolo è sovrano e conta più del Capo dello Stato”.
E anche Napolitano torna a parlare di popolo e lo fa da Napoli proseguendo il suo viaggio nei festeggiamenti dei 150 anni dell’Unità d’Italia. Il Capo dello Stato nel suo duro attacco si riferisce proprio al popolo padano.
Quello che si sente è spesso un incoraggiamento ridotto al minimo anche dal punto di vista dell’espressione verbale, grida che si elevano in quei prati in cui non c’è il popolo padano, ma una certa parte del corpo elettorale. Che ha scarsa conoscenza di alcune cose, tra cui l’articolo 1 della Costituzione“, dice il presidente, che aggiunge: “La sovranità appartiene al popolo, ma si dimentica quello che viene dopo la virgola, e cioè che si esercita nelle forme e nei limiti previsti dalla Costituzione. Non esiste una via democratica alla secessione“.

Lo Stato intervenne contro la secessione – Napolitano ne approfitta per ricordare che ha già “avuto modo di dire che la secessione è fuori dalla realtà e fuori dal mondo d’oggi, e appare grottesco oggi pensare a uno stato Lombardo-Veneto che competa con la Cina, la Russia, gli Stati Uniti. Mi pare che il livello di grottesco sia tale da fare capire che si può strillare in un prato ma non si può cambiare il corso della storia. “In passato, un leader separatista fu arrestato. Nel ’43-’44 l’appena rinato Stato italiano, di fronte a un tentativo di organizzazione armata separatista, non esitò a intervenire in modo piuttosto pesante con la detenzione di Finocchiaro Aprile“. Ovvero il leader degli indipendentisti siciliani.

Matteo Oliviero