Yemen: morto Al Awlaki, successore di Bin Laden

Al Awlaki, possibile successore di Bin Laden. Era il terzo uomo più ricercato dalla Cia, considerato anche tra i possibili eredi della missione talebana di Bin Laden. L’imam radicale, originario del New Mexico, operava in accordo con Al Qaeda nello Yemen. E’ rimasto ucciso oggi, come è stato annunciato dallo stesso ministero yemenita della Difesa. Proprio a lui si imputa di essere il movente della missione suicida del 2009 che fu soprannominata “attentato della mutande”, tentata ad opera di Umar Farouk Abdulmutallab, che  nascose in ordigno esplosivo nella sua lingerie e salì a bordo di un aereo (un Airbus A330) con rotta da Amsterdam a Detroit e che fu fermato ad un controllo aeroportuale. Questo attacco era stato programmato, secondo i rapporti della Cia, già dal 2005, anno in cui Al Awlaki avrebbe conosciuto ed avvicinato il giovane nigeriano Abdulmutallab, convincendolo a prepararsi per la missione kamikaze, la quale fu fortunatamente sventata prima di esser messa a segno.

L’esito della “missione delle mutande”. Nonostante l’operazione, grazie all’introduzione dei body scanner negli aeroporti,  non sia riuscita, il ventitreenne nigeriano Umar Farouk Abdulmutallab viene tuttora considerato all’interno di Al Qaida un eroe, quasi come il suo mandante, per aver “frantumato il mito della sicurezza americana”, come si espressero nelle loro pubbliche dichiarazioni.

 

S. K.