Crisi, Atene taglia altri 30 mila statali. Lontani gli obiettivi fissati

Il Governo greco ha approvato il taglio di altri 30 mila dipendenti del pubblico impiego in virtù di quanto convenuto con la ‘troika’.
Secondo voci vicine all’Esecutivo ellenico, inoltre, Atene prevede un deficit dell’8,5%, contro le precedenti stime del 7,6%, ed un Pil in calo del 5,5%, molto al di sotto delle precedenti previsioni.

I nuovi tagli. Il Governo greco ha approvato il taglio di 30 mila lavoratori pubblici, rendendo così esecutiva un’intesa preliminare raggiunta in tale direzione con i capi della delegazione Ue-Fmi-Bce. Questa nuova sforbiciata richiesta dalla ‘troika’ dovrebbe servire a sbloccare la sesta tranche di aiuti decisiva per evitare il default del Paese, sebbene il mancato raggiungimento dei target di bilancio sta sollevando nuove preoccupazioni.

Le nuove stime. Per il 2012, la bozza dell’Esecutivo di Papandreou, citando una recessione peggiore del previsto,stima un rapporto deficit/Pil L 6,8%, mentre l’accordo con la ‘troika’ parlava di un deficit/Pil al 6,5%. Per il prossimo anno, ancora, il rallentamento della crescita è stimata al 2%, in linea con le previsione del Fondo Monetario Internazionale ma decisamente peggiore delle stime adoperate per l’accordo sul salvataggio dello scorso luglio, nel quale si prevedeva che l’economia ellenica nel 2012 sarebbe, invece, tornata a crescere.

M.N.