Maroni risponde a Brunetta, certificati antimafia indispensabili

La certificazione antimafia non può essere modificata perché è fondamentale per combattere la criminalità organizzata e per contrastare le infiltrazioni malavitose negli appalti pubblici“, con queste parole Maroni ha risposto alla proposta del ministro della Pubblica Amministrazione Renato Brunetta. Il Ministro Maroni pago dell’avere raggiunto durante il suo incarico obiettivi contro la mafia mai portati a casa in precedenti legislature dice che la normativa sulla certificazione antimafia è stata già resa più efficace grazie alla collaborazione con le imprese.

Brunetta. Imprese non fattorini. Con il mottoUna delle vitamine per la crescita è la semplificazione” Brunetta vorrebbe “liberare” le imprese da ulteriori incombenze burocratiche. Per questo motivo ha dichiarato che a farsi carico della certificazione dovrebbe essere direttamente la Pubblica Amministrazione. La proposta sarebbe la seguente: “Il collega Maroni ha perfettamente ragione: il certificato antimafia è indispensabile ma è indispensabile che a procurarselo siano le pubbliche amministrazioni al loro interno, senza più vessare imprese e cittadini, trattati finora alla stregua di inesausti fattorini”. L’incombenza per le aziende in effetti c’è, ma sia l’opposizione che alcune figure  che operano ogni giorno nell’antimafia sostengono che la certificazione antimafia dovrebbe essere mantenuta così come è strutturata. Il ministro della Pubblica amministrazione risponde che le critiche siano il frutto dei soliti “benpensanti” che parlano per slogan e che non sanno a causa di loro pregiudizi valutare proposte importanti per la crescita del Paese.

Elisa Minelli