Meredith: concluse ieri le repliche, lunedi la sentenza

E’ terminata ieri la giornata di repliche davanti alla Corte d’assise d’appello di Perugia per l’omicidio di Meredith Kercher, che vede imputati Amanda Knox e Raffaele Sollecito, condannati già in primo grado a 26 e 25 anni di reclusione.

Guede non è l’unico colpevole – Il primo a prendere la parola è stato il sostituto procuratore generale di Perugia Giancarlo Costagliola, il quale ha esordito: «Rudy Guede unico colpevole? Alle favole non ci crediamo e non ci dovete credere nemmeno voi», ribattendo all’ipotesi della difesa secondo cui Rudy Guede avrebbe agito da solo. «Li dovete condannare. – ha tuonato, poi, il pubblico ministero Giuliano Mignini – Sappiamo che in caso di assoluzione ci sarebbe subito una fuga all’estero». «Per questo, nonostante questo sia il secondo di tre gradi di giudizio in Italia, sta a voi rendere giustizia», ha aggiunto. «Quando ho sentito nei tg la frase ‘crocifissa dai media’ ho pensato alla Stefanoni…» ha continuato il pg Mignini, replicando alle affermazioni fatte il giorno prima dalla difesa di Amanda. «Per Amanda è stato in parte così – ha detto ancora Miginini – ma dopo la sentenza di primo grado a oggi ci vuole un coraggio da leone per sostenerlo. È lei che ha a disposizione una struttura pubblicitaria costata un milione di dollari. Una cosa mai vista». «Si è parlato di processo amandocentrico – ha sostenuto ancora il magistrato – ma sono stati loro a stringere un patto d’acciaio per buttarla tutta contro il nero». Mignini ha parlato di un terzetto formato «da due ragazzi di buona famiglia, con le spalle coperte, e da Guede, il ragazzo che deve pagare per tutti». «A voi l’onere – ha concluso Mignini – di difendere lo Stato sovrano».

Chiesto il massimo della pena – Dopo Mignini, la parola è stata presa del pg Manuela Comodi che ha contestato come la tesi sostenuta dalla difesa, secondo cui Raffaele Sollecito non avrebbe potuto commettere l’omicidio, in quanto non avrebbe avuto un movente, possa essere ritenuta impropria. «Raffaele è senza movente? E Omar allora. Ve lo ricordate Omar che ha aiutato la fidanzatina a sterminare la sua famiglia? Che movente aveva? Perchè lo ha fatto? Perchè una mamma fracassa la testa del figlioletto? Avrei molti esempi di questi tipo – ha ribadito il pg – «Sono giovani – ha detto il magistrato riferendosi agli imputati – ma anche Meredith lo era. Meritano il massimo della pena che per fortuna nell’ordinamento italiano non è quella di morte». La Comodi ha ribadito il timore che una possibile assoluzione porterebbe Amanda a tornare negli Stati Uniti, partenza per la quale sarebbe già stato preparato un jet privato, anche se la notizia è stata immediatamente smentita dal padre della Knox. La Comodi ha infine rilevato che «la polizia scientifica e quella di Stato hanno lavorato benissimo, noi abbiamo fatto il nostro dovere». «Hanno tra l’altro contribuito – ha concluso la Comodi – alla condanna, passato in giudicato, a carico di Rudy Guede».

Lunedi la sentenza –  La sentenza della Corte d’assise d’appello è prevista entro la giornata di lunedi, al termine di un breve intervento dell’avvocato Luciano Ghirga a cui seguiranno le dichiarazioni finali degli imputati. Alla lettura della sentenza è prevista la presenza della madre di Meredith Kercher, Arline, della sorella e di uno dei fratelli. La famiglia della studentessa inglese si è costituita parte civile tramite gli avvocati Maresca e Serena Perna. «I familiari di Meredith – ha detto l’avvocato Maresca – vi guarderanno negli occhi una sola volta. Non sono potuti essere sempre qui in aula per problemi di salute, la madre, ed economici, i fratelli. Con un solo sguardo – ha concluso Maresca – vi chiederanno di confermare quella sentenza». «Amanda ha raccontato quanto accaduto quella notte con una dovizia di particolari che poteva conoscere solo chi era lì» ha sostenuto il legale della famiglia Kercher nella sua replica, riferendosi al racconto che la Knox fece in questura in cui incolpò Patrick Lumumba dell’omicidio di Meredith. «Non può essere un falso ricordo – ha detto ancora il legale – perchè quello può verificarsi solo in caso di azioni fatte quotidianamente, come ha dimostrato uno studio inglese. E spero per Amanda Knox che per lei un omicidio non sia all’ordine del giorno». La sentenza sarà letta in diretta tv, ma senza pubblico in aula per problemi organizzativi.

Francesca Theodosiu