Potenza, bimba down sparisce dalla foto di classe: è polemica

ULTIMO AGGIORNAMENTO 13:43

Una leggerezza, una disattenzione non come le altre perché capace di riportare al centro dell’attenzione il problema delle discriminazioni. A rimanere vittima di un’azione che probabilmente è stata soltanto frutto di una mancanza di zelo, è stata una bambina iscritta alla quinta elementare di Senise, piccolo comune in provincia di Potenza.
I genitori della piccola, affetta dalla sindrome di down, hanno scoperto che la foto di classe in loro possesso era diversa da quella avuta dalle famiglie degli altri alunni: in particolare, la bambina non compariva in nessun altro scatto.
La notizia è giunta ben presto agli organi di stampa che hanno sollevato quella che sarebbe potuta essere una grave mancanza da parte del personale scolastico. A quanto pare, però, la motivazione all’origine del disguido starebbe nel fatto che, essendo venuta male la prima fotografia, le insegnanti decidettero di fare un ulteriore tentativo il giorno seguente, quando però la bimba disabile non era presente.

Parla il sindaco – A commentare l’episodio è stato il sindaco di Senise, Giuseppe Castronuovo, che all’Adnkronos ha dichiarato: “Ho saputo di questa notizia dal giornale e voglio dire subito che non c’è stata alcuna discriminazione anche se la situazione poteva essere gestita meglio. Ho sentito sia il dirigente e le maestre che la famiglia della bambina. Posso testimoniare personalmente che la bambina è stata seguita attentamente dalla scuola, l’ho vista partecipare alle recite ed alle altre attività. Nemmeno la famiglia si aspettava tanto clamore, è infastidita ma non voleva tutta questa pubblicità. Senise – ha aggiunto il sindaco – è un paese di 7500 abitanti, ci conosciamo tutti ed io conosco personalmente la famiglia e le maestre. È una scuola dove i bambini disabili sono trattati sempre con molta attenzione”.

Critiche dalla Carfagna – Più dure le parole espresse dal ministro delle Pari opportunità Mara Carfagna: “Non possiamo rimanere indifferenti, nè possiamo permettere che errori come quello accaduto in Basilicata si ripetano, perchè sono altamente diseducativi e lesivi della dignità della persona. Ho voluto manifestare la mia solidarietà alla famiglia della bambina – ha aggiunto il ministro – che spero di poter incontrare presto. Sono sicura che si sia trattato di una leggerezza – prosegue – che non ci fosse mala fede, ma ciò che è accaduto nella scuola di Senise è grave e non deve verificarsi mai più”.

S. O.

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