MotoGP, Giappone: Pedrosa vince una convulsa gara. Rossi ritirato

MotoGP, Gp Giappone – Finché non viene sventolata la bandiera a scacchi nulla è veramente certo. Non importa la condizione tecnica o i tempi fatti segnare durante le prove, la sicurezza arriva soltanto a gara finita, assieme ai punti iridati. Doveva essere un dominio Honda, con Stoner inarrivabile e sempre più dominatore, ed invece è stato un appuntamento ricco di colpi di scena, interessando sia i piloti da medio schieramento che gli stessi protagonisti del mondiale. D’altronde molto della gara è stata decisa alla partenza, in primis con una inaspettata caduta di Valentino Rossi alla terza curva, trovatosi stretto dalle due Yamaha ufficiali in staccata con conseguente (e rovinoso) contatto. Lorenzo prosegue senza problemi, Spies cade ma riparte, Rossi guarda la Ducati insabbiata e si avvia mesto verso la pit-lane. Intanto infuria la battaglia per la prima posizione, con le speranze italiche tutte riposte in Dovizioso e Simoncelli, sino alla chiamata dei commissari.

Sorprese continue – Il replay a rallentatore scopre infatti la partenza anticipata di ben tre piloti: Dovizioso, Simoncelli e Crutchlow, tutti costretti ad un ride through (passaggio nella corsia dei box a velocità ridotta) che annulla definitivamente le speranze di vittoria. Restano Lorenzo, Pedrosa e Stoner, con quest’ultimo sempre più incattivito man mano che i giri passano. L’australiano strattona con violenza la sua Rc212V, la porta al limite, le chiede il massimo. Il distacco dagli inseguitori aumenta ad ogni passaggio sulla fotocellula, la fuga solitaria è arrivata come previsto. Poi però le telecamere inquadrano la moto numero 27 sulla ghiaia, un lungo alla fine del rettilineo. Errore? No, problema tecnico alle pastiglie dei freni, allargatesi eccessivamente sino a compromettere la forza frenante. Casey sbaglia ancora una volta, gli avversari lo sorpassano ed è costretto a ricostruire un’altra corsa, badando a dosare in maniere differente la frenata ad ogni curva.

Classifica – Pedrosa, inaspettatamente, si ritrova in testa ad amministrare il vantaggio nei confronti di un Lorenzo non proprio incisivo. Intanto dal fondo vi sono sia dei bei recuperi firmati Spies e Stoner che ritiri ed errori. Prima Nicky Hayden vanifica tutto il lavoro della Ducati sbagliando completamente l’impostazione di una curva e retrocedendo in fondo al gruppo, poi Bautista, Elias e Barbera cadono mentre occupavano una più che buona posizione (bruttissimo il volo di Hector, portato via in barella). Alla fine quindi Daniel vince seguito da Jorge, prezioso podio in termini iridati per Casey (appena 4 punti persi dei 44 di vantaggio) mentre Dovi ed il Sic infiammano gli ultimi giri con un bel duello per la quarta piazza, vinto nuovamente da Marco. Gara davvero particolare, quasi di altri tempi senza un vero attimo di respiro. Il titolo della classe regina rimane sempre nelle mani dell’australiano ma, anche qui, bisognerà attendere la certezza matematica prima di festeggiare. A seguire la classifica finale:01)Dani Pedrosa 02)Jorge Lorenzo 03)Casey Stoner 04)Marco Simoncelli 05)Andrea Dovizioso 06)Ben Spies 07)Nicky Hayden 08)Colin Edwards 09)Hiroshi Aoyama 10)Randy De Puniet 11)Cal Crutchlow 12)Kousuke Akiyoshi 13)Shinichi Itoh

Riccardo Cangini