Autismo, fondi bloccati: genitori in protesta a Palermo

Emergenza autismo. Prosegue in Sicilia l’emergenza sui servizi per l’assistenza agli autistici. I genitori di molti ragazzi autistici, insieme a operatori del settore ed esponenti politici, si sono incatenati sabato pomeriggio in piazza Politeama, a Palermo, per chiedere che lo 0,1% dei fondi strutturali pubblicizzati dalle aziende sanitarie provinciali sia impiegato per le terapie di contrasto all’autismo, così come previsto dalla legge.

Lo 0,1% dei fondi ai servizi per l’autismo. La protesta – fanno sapere i membri dell’associazione ‘Aurora Onlus’ – durerà ad oltranza, fino a quando dalle istituzioni sanitarie non verranno intrapresi impegni seri. Il decreto, emanato il primo febbraio 2007, prevede che ogni azienda sanitaria provinciale attivi un centro per l’autismo e i disturbi generalizzati dello sviluppo e che ogni azienda è tenuta a destinare almeno lo 0,1% delle somme in entrata nel proprio bilancio alla rete integrata di servizi per l’autismo. La preoccupazione dei manifestanti è che la somma non erogata negli ultimi cinque anni, che per Palermo si aggira attorno a un milione e 700 mila euro, venga destinata a coprire spese non funzionali ai bisogni dei pazienti.

Politici e sindacalisti in protesta. Presenti alla manifestazione che si è tenuta sabato anche sindacalisti come Maurizio Calà, e politici di tutti i partiti come Salvino Caputo, Fabrizio Ferrandelli, Pippo Russo,
Raoul Russo, e il presidente dell’Ars Francesco Cascio, che convocherà d’urgenza il manager dell’Asp di Palermo Salvatore Cirignotta.

Adriana Ruggeri