Imbrattata la statua di Giovanni Paolo Secondo. Non c’è pace per il Papa Santo

Papa Wojtyla, statua. Sembra non aver pace il monumento intitolato a Papa Wojtyla inaugurata lo scorso maggio a Roma. La statua, che doveva essere un modo da parte della città di Roma per celebrare l’amatissimo ponteficie polacco in occasione della sua beatificazione, ha avuto fin da subito una storia travagliata. Infatti ben presto il monumento, posto all’inzio di piazza dei Cinquecento, davanti alla stazione Termini, è stato subito oggetto di pesanti critiche da parte dei cittadini, tanto che è presto diventato un orinatoio per i vari senzatetto che affollano la zona adiacente la stazione. Ora nello scorso week end l’ennesimo sfregio. Infatti alcuni vandali hanno pensato bene di imbrattare la scultura con una stella a cinque punte fatta con della vernice nera. In questo momento i tecnici della sopraintendenza ai beni culturali della capitale sono intervenuti per coprire la scritta e mettere in sicurezza il monumento.

Reazioni. Non si sono fatte attendere le reazioni. Il sopraintendente ai beni culturali di Roma Umberto Broccoli ha sottolienato che, come dimostrato dalle telecamere, l’atto vandalico non è durato che pochi secondi e quindi è stato impossibile da evitare. Va ricordato inoltre che l’autore dell’opera, lo scultore Oliviero Rainaldi, dovrà comunque presto mettere mano alla sua creatura per delle modifiche che egli definisce non sostanziali, ma che invece il membro del comitato d’arte convocato per studiare la statua del Santo, Francesco Buranelli ritiene necessarie al fine di “completare l’opera e renderla più simile agli accordi”. Il motivo del contendere è in particolare rintracciabile nel volto di Wojtyla che molti non hanno trovato corrispondente al vero e paradossalmente più simile all’icona di Mussolini. Insomma sembra che non ci debba esser pace per un’opera che doveva essere la giusta celebrazione della città di Roma al suo amato Papa.

Simone Ranucci