MotoGP, sconsolato Rossi: “Sfumato un podio”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 19:57

MotoGp, podio sfumato – Sono le gare. Quante volte abbiamo visto delle cadute alla prima curva, carambole e contatti nati dallo strettissimo spazio che c’è in pista non appena spento il semaforo. Questa volta a farne le spese è stato Valentino Rossi, fuori dal Gp del Giappone dopo appena ventitré secondi. Un peccato, reso più amaro da un warm-up stranamente positivo, con la Ducati numero 46 quarta subito dietro ai soliti protagonisti. Ed invece non vi è stato nessun buono risultato dopo mesi passati tristemente nelle retrovie: “Purtroppo siamo stati sfortunati” analizza Valentino: “Con il senno di poi, visto quello che è successo a Stoner, Dovizioso e Simoncelli sarei potuto salire sul podio e sarebbe stato un risultato importante per noi in questo momento”

Spiega Vale – La dinamica del contatto con le due Yamaha è chiara per il nove volte campione del mondo: “Mi sono trovato nel posto sbagliato . E dire che prima della partenza mi ero ripromesso di non tentare niente di troppo rischioso, sapevo di potere fare una buona gara. Ho fatto una buona partenza, dopo la prima curva Lorenzo è finito leggermente sulla ghiaia e ha dovuto rallentare un po’, io l’ho affiancato alla sua destra,  ma non volevo attaccarlo, il gruppo era ancora troppo compatto. Ma quando Jorge ha frenato si è spostato velocemente all’esterno per cercare la linea migliore nella seconda curva e mi ha toccato, spingendomi verso Spies. Ben ha toccato la mia leva del freno e ho perso l’anteriore, non potevo fare più niente per evitare la caduta” Tutto confermato dalle immagini televisive, con la moto italiana vittima di uno sfortunato doppio contatto e l’equilibrio subito perso non appena urtata la Yamaha numero 11 di Ben Spies, anche lui lungo ma in grado di riprendere la pista.

Prossimo obbiettivo – Rossi comunque precisa: “Lorenzo non mi ha visto, non ha fatto quella manovra per ostacolarmi“. Sono cose che succedono appunto. Adesso non resta che rimanere ottimisti in vista del prossimo appuntamento tra quindici giorni in Australia: “Motegi è una pista dove la Ducati va bene e durante tutto il fine settimana  mi sono trovato bene sulla moto ” conferma “Ma anche Phillip Island è una buona pista per noi, nel passato Capirossi e Hayden sono sempre andati forte, mi aspetto di essere veloce come qui. Non so se siamo ancora pronti per la vittoria, comunque credo che in Australia Stoner farà la differenza, per lui è la pista di casa, il suo MugelloLa vittoria è una assoluta utopia, ma si possono confermare i progressi mostrati a Motegi. Evitando gli errori.

Riccardo Cangini

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