Un pentito accusa il figlio di Riina: Progettava attentato ad Alfano

Pentito accusa il figlio di Riina: Trama contro Alfano. Si chiama Luigi Rizza il pentito che agli inquirenti di Catania avrebbe rivelato il progetto di un attentato contro il neo-segretario Pdl ed ex Ministro della Giustizia, Angelino Alfano, attribuendone la causa originaria a Giuseppe Salvatore Riina, figlio di Totò,  scarcerato ieri .  Secondo Rizza, durante il suo periodo di detenzione trascorso nel penitenziario di Padova, Riina Jr e Umberto Bellocco gli consegnavano occasionalmente messaggi da recapitare ad altri detenuti. Proprio leggendo uno di quei messaggi, secondo alcune dichiarazioni che sarebbero state rilascialte l’aprile passato, Rizza sarebbe venuto a conoscenza di un progetto per attentare all’incolumita di Alfano.

Il 41 bis. La motivazione, starebbe nell’inasprimento del 41 bis,il cosiddetto regime di carcere duro per gli esponenti della criminalità organizzata, voluto dall’ex ministro. L’episodio comunque risalirebbe al 2009.  Rizza spiega poi di essere stato “trasferito a Tolmezzo”, in Provincia di Udine. Il suo spostamento, secondo quanto avrebbe detto agli inquirenti, avrebbe fatto cadere il progetto nel vuoto. A Rizza sarebbe anche stato chiesto di partecipare all’attentanto. Il pentito avrebbe poi precisato di non sapere se l’idea di uccidere Alfano sia ad oggi ancora perseguita o meno. Con 41 bis s’intende la norma appositamente dedicata della legge 354 del 1975, così come modificata dal Parlamento nel 2002. Il regime di carcere duro si applica, oltre che ai boss mafiosi, anche ai terroristi ed ai trafficanti di esseri umani.

A.S.