Cagliari, febbre del Nilo: niente contagio per l’uomo

Nessun contagio sull’uomo. Nessun allarmismo per la Febbre del Nilo in Sardegna, il virus della
zanzara
che nei giorni scorsi ha portato alla morte numerosi cavalli. Le due persone ricoverate nei giorni scorsi a Cagliari e Iglesias, con febbre alta e stato di malessere generale, non sono venute a contatto col virus. Lo ha accertato il laboratorio di analisi dell’ospedale cagliaritano San Giovanni di Dio, centro di riferimento regionale, che dopo aver analizzato i campioni  sospetti, ha così frenato il livello di psicosi che si
era creato per il possibile contagio del virus all’uomo. ”Sulla Febbre del Nilo occorre evitare psicosi e non
si devono confondere banali sintomi influenzali con una malattia che colpirebbe percentuali irrisorie della popolazione”, ha detto l’assessore regionale della Sanità, Simona De Francisci.

Febbre del Nilo, i sintomi. Il tutto è iniziato la scorsa settimana, quando  la morte di una donna nell’ospedale di Nuoro aveva fatto temere che la causa fosse stato il virus trasmesso con le zanzare.  Il virus si
trasmette attraverso le zanzare
“culex” e “aedes”, che prendono l’infezione dagli uccelli e poi la trasmettono agli animali o agli uomini. La malattia colpisce i centri nervosi e provoca cecità, tremori muscolari e ptosi del labbro inferiore. È la prima volta che la malattia viene accertata in Sardegna, mentre è
comune nella Pianura padana, in Toscana e nel Lazio. Già nei giorni scorsi sono state attivate tutte quelle misure sanitarie e di profilassi con l’obiettivo di aumentare la sorveglianza clinica, sierologica ed entomologica e la prevenzione.

Adriana Ruggeri