Filippine, tifoni killer: danni incalcolabili, morte 59 persone

Venti, piogge e inondazioni. È ancora una calamità naturale a provocare morte e dolore nelle Filippine. I tifoni Nesat e Nalgae hanno infatti scatenato la loro doppia ira sulla parte settentrionale dello stato asiatico. L’attuale bilancio è di 59 morti, tuttavia le pesanti inondazioni hanno causato un ingente numero di dispersi e soprattutto di sfollati. Sarebbero infatti oltre 43mila le abitazioni distrutte o rese inagibili dalla furia della natura, mentre sono immensi i danni all’agricoltura: in totale, i danni provocati ammontano a più di 8 miliardi di pesos filippini, circa 140 milioni di euro. Moltissime dighe sarebbero inoltre saltate, rendendo sempre più difficoltose le operazioni di soccorse: molte persone sono rimaste bloccate sui tetti delle rispettive case anche per tre giorni prima di ricevere assistenza.

Frane e dispersi: emergenza infinita. Una situazione estremamente difficile, ma soprattutto stancante: sono infatti alcune settimane che le Filippine stanno lottando duramente contro la forza della natura.  Nonostante il tifone Nalgae sia stato declassato a tempesta tropicale, non si placa la paura: i danni delle alluvioni peggiorano con il passare delle ore, perciò anche una semplice raffica di vento può essere decisamente nociva. Sono state infatti registrate numerose frane che hanno interrotto i collegamenti tra le città, lasciandone alcune totalmente isolate. Un’emergenza estesa, a cui però sembra poter giungere presto una fine: i tifoni stanno infatti prendendo il largo verso la Cina, abbandonando le Filippine, a cui non resta che liberare le città dall’acqua e contare la lunga striscia di morti e feriti.

Emanuele Ballacci