Johnny Depp: ecco come ho detto no alle droghe

Johnny Depp. In un’intervista che apparirà su Ok Salute del Corriere della Sera di Ottobre, l’attore Johnny Depp si confessa e parla a tutto campo del suo passato di eccessi e del suo presente alla ricerca di una vita sana. Depp ammette di aver provato in gioventù ogni genere di droga:Ho provato di tutto“, ha dichiarato il popolare attore “Forse non avrei potuto interpretare Hunter Thompson nel film Paura e delirio a Las Vegas se non avessi saputo come ci si sente sotto l’effetto dell’Lsd o della mescalina”. Un passato di eccessi dunque che gli sono valsi la nomea di attore bello e maledetto di Hollywwod. In particolare si ricordano ancora le intemperanze a base di risse e distruzioni di camere d’albergo quando era fidanzato con la modella Kate Moss.

La svolta. Ma adesso Johnny, recentemente impegnato sul set di Dark Shadow del suo amico Tim Burton, ha deciso di smetterla con gli eccessi e di dedicarsi a una vita salutare. Per lo meno ci sta provando. A convincerlo a cambiare le sue abitudini sono stati, come spesso accade nella vita, due incontri. Il primo è quello con l’attrice Vanessa Paradise conosciuta nel 1998 e con cui da allora fa coppia fissa, tanto che i due hanno avuto due figli. In seguito all’unione Depp si è trasferito in Francia, paese che a suo dire lo ha cambiato profondamente. Grazie al nuovo equilibrio sentimentale raggiunto,  Depp ha deciso di lasciare da parte gli eccessi anche per poter essere da esempio ai suoi figli. Altra tappa fondamentale sulla via della redenzione è stata l’amicizia con Marlon Brando, conosciuto sul set di Don Juan maestro d’amore. I due stabilirono subito un grande feeling, tanto che lo stesso Brando indicò Depp come suo erede. Erede che ricambia adesso parlando del grande attore scomparso come di un maestro e di una persona che gli ha fatto capire quanto fosse importante il cinema e il mestiere dell’attore. Oggi Johnny è un uomo nuovo, capace di dedicarsi alla sua professione con la costanza di un atleta. E visti i risultati sembra proprio che il mito della vita spericolata sia destinato ad andare in pensione. Con buona pace di tutti gli Steve McQueen del mondo.

Simone Ranucci.