Lega nel caos: Tosi e Calderoli divisi sulla Padania

Una questione meramente filosofica. Un caposaldo irrinunciabile del nostro Statuto. Le posizioni di Flavio Tosi e Roberto Calderoli sulla Padania sono apparentemente inconciliabili. Il primo cittadino di Verona, interpellato ieri da Radio 24 sul monito di Giorgio Napolitano che ha sconfessato l’esistenza della Padania, ha tentato di dribblare l’ostacolo: “Discuterne è pura filosofia – ha detto – I problemi del Paese sono altri”. Dichiarazioni che hanno fatto saltare sulla sedia Roberto Calderoli: “Dissento profondamente da quanto detto da Tosi – si è affrettato a commentare il ministro – e sono molto amareggiato“.

Un sindaco, tante identità – Dopo le parole del capo dello Stato, che da Napoli ha tuonato contro il fanatismo leghista, promotore di una Padania prossima alla secessione, le reazioni interne al partito di Umberto Bossi hanno creato non pochi attriti. Come quello verificatosi ieri tra due esponenti di peso come il sindaco di Verona, Flavio Tosi, e il ministro per la Semplificazione, Roberto Calderoli. A innescare l’involontaria polemica è il primo cittadino che, ai microfoni di 24 Mattino (su Radio 24), è così intervenuto sull’argomento: “Io sono veronese, veneto, padano, italiano, europeo“. Un esordio soft , che ha però lasciato il campo a dichiarazioni più urticanti.

Un tema su cui filosofare – “Il dibattito sulla Padania – ha ripreso Tosi – non serve. Possiamo discutere se la Padania esiste o non esiste, dove inizia o finisce. Possiamo parlare del popolo padano o veneto, siciliano, juventino o milanista. È filosofia, ma i problemi del Paese restano. Mi piace stare sulle cose concrete – ha scandito il sindaco veronese – il federalismo, le riforme. Sul tema Padania si rischia di dividersi e non è il momento”.

Il ministro amareggiato – Parole che hanno indispettito il vulcanico Roberto Calderoli: “Dissento profondamente rispetto alle dichiarazioni rilasciate dal sindaco Flavio Tosi in merito alla Padania – ha detto – e ne sono particolarmente amareggiato. Le stesse dichiarazioni, infatti, contrastano apertamente con le finalità previste dall’articolo 1 del nostro Statuto: finalità che Tosi, come vecchio militante – ha rincarato il ministro – dovrebbe ben conoscere e soprattutto rispettare”.

La controreplica di Tosi – Una “strigliatina” a cui il primo cittadino di Verona ha così risposto: “Non posso non ascoltare le parole del coordinatore delle segretarie nazionali della Lega Nord, Roberto Calderoli, ribadendo la piena intenzione e volontà di rispettare, da vecchio militante, lo Statuto del nostro movimento”. Incidente superato? Solo in parte: “Da convinto federalista, ritengo però che non sia opportuno dividersi in questo momento – ha precisato Tosi – anche causando involontarie tensioni con la presidenza della Repubblica su un dibattito che potrebbe portare contrasti in un momento in cui tutto il Paese è in grande difficoltà e il governo – ha concluso il leghista – sta lavorando proprio per salvarlo”.

Maria Saporito