I Simpson a richio chiusura, per qualche dollaro in più

I Simpson,20th CenturyFox Television. Stavolta la situazione sotto il cielo di Springfield sembra davvero grave. Tanto grave che se le cose non dovessero rimettersi a posto rischiamo seriamente di perdere lo show televisivo più intelligente e longevo degli ultimi anni. Infatti I Simpson rischiano la chiusura a causa di un drastico taglio agli stipendi che la 20th Century Fox Television sembra abbia imposto ai doppiatori del cartoon. La serie cult creata da Matt Groening dunque, dopo esser giunta in America alla sua ventitresima stagione, sembra avviarsi verso un malinconico canto del cigno.  A quanto riportato dal Daily Beast al momento non ci sono positive novità nella negoziazione tra i principali doppiatori della serie e la rete di proprietà del magnate australiano Rupert Murdoch.

Trattativa. Infatti i sei doppiatori principali Dan Castellaneta (Homer e Krusty il Clown); Julie Kavner (Marge), Nancy Cartwright (Bart); Yeardley Smith (Lisa); Hank Azaria (Boe) e Harry Shearer (Mr. Burns e Ned Flanders), che guadagnano circa 8 milioni di dollari all’anno per 22 settimane di lavoro, si erano detti pronti ad accettare un taglio ai propri compensi del 30% a fronte del 45% richiesto dalla rete. «Riteniamo che questa serie brillante possa e debba continuare ma non potremo assicurare la produzione degli episodi futuri mantenendo lo stesso modello finanziario», ha dichiarato la Fox in un comunicato. Pertanto vista la situazione appare chiaro che sarà tutta una questione di qualche dollaro in più (o in meno) a determinare le sorti dello show. Gli esperti ritengono che comunque alla fine si troverà un compromesso, visto che appare davvero difficile, anche in un mondo dominato dagli interessi economici e dal profitto, lasciar andar via qualcosa di così bello.

Simone Ranucci